Tolentino 2.0 Cuori Controcorrente – Parte II

16 settembre 2015 | Lascia il tuo commento

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Tolentino 2.0 Cuori Controcorrente – Parte II

Dopo un momento forte come la messa arriva l’ora della cena condivisa tutti insieme, dove c’è voglia di ridere, gioire e condividere le emozioni di una giornata forte come quella appena trascorsa. Ma che non è ancora finita.

Nella mattinata di sabato, durante il momento di “deserto”, a ciascun Spirito del Sole è stato dato un biglietto con un legnetto e una corda: durante quel momento, infatti, ognuno dei partecipanti è stato invitato a scrivere la propria paura che lo bloccava dal realizzare un progetto, dal rispondere alla propria chiamata, o nel proseguire il proprio cammino, dall’essere un cuore controcorrente, per poi legare quel foglietto al legnetto. E quella sera, dopo cena, nel chiostro del convento è stato acceso un falò, “la serata del fuoco”, come l’ha definita Marco, nel quale bruciare tutti quei biglietti, e quindi, tutte quelle paure, chiedendo una speciale benedizione per ognuno affinché su ogni progetto da realizzare e ogni passo da compiere potesse prevalere una ragione in più per essere realizzato.

“Sto attraversando un periodo di scelte, la paura è tanta. E bruciarla proprio in questo periodo non può che essermi di aiuto!” dice Meris. “Bruciare nel fuoco quelle inquietudini che mi allontanavano da un progetto preesistente, questo è stato il momento che mi ha stravolta!” aggiunge Maria Chiara. “Eravamo un’anima sola. Ognuno con la propria inquietudine prendeva parte a quell’anima che bruciava con Amore ciò che frena dal vivere a cuore aperto e controcorrente” ricorda Carmen.

“Il gesto del “bruciare” ha avuto per me questi due significati: il bruciare fisico, cioè il liberarci dalle nostre paure e inquietudini e il bruciare come diffusione di luce e calore, affinché slegarsi dall’inquietudine ci permetta di fare luce nella nostra vita per camminare con entusiasmo verso l’Alto.” Sottolinea Laura.

Il gesto del bruciare è preceduto dal gettare tra le fiamme il legnetto, che per Raffaella ha un significato preciso: “Quando lo getto fra le fiamme il cuore vibra, sembra voler uscire dal petto e gridare la sua libertà assieme alle lacrime silenziose che bagnano il viso”.

Dopo un momento così forte e così toccante c’è bisogno di prendere un attimo di respiro. Ma solo un attimo, perché i The Sun hanno in serbo una sorpresa per i partecipanti al ritiro: un concerto a richiesta. Così lo ha definito Francesco perché “noi non abbiamo provato nulla, voi chiedeteci cosa suonare e vediamo cosa esce fuori!”. Tutti si siedono a semicerchio, con davanti i quattro ragazzi vicentini pronti a chiudere una giornata così intensa in musica.

Iniziano le richieste per le canzoni, che Francesco completa spiegando il perché sono nate o alcuni aneddoti. Ad un certo punto si è aggiunto un chitarrista d’eccezione: il nostro Luca Zazzera, che con gioia ricorda: “Porto ancora nel Cuore molta Gratitudine per essere stato sul “palco” con i ragazzi a cantare e suonare e poter vedere gli occhi di tutti pieni di Gioia per il momento che stavamo vivendo.”.

“Mi sono molto emozionata nel sentire alcune canzoni, mi sono sentita davvero “in famiglia” ed è stato bellissimo!” aggiunge Beatrice Borgo.

Per Annalisa Ruffoni “è stata una vera e propria condivisione, a cuore aperto, anzi spalancato: è stata una cosa fantastica ascoltare la testimonianza di persone a me sconosciute;mi sono sentita in pace, perché era giusto essere in quel posto, in quel momento, con quelle persone”.

Per qualcuno, il momento del concerto è stato occasione per una particolare condivisione, come Saverio e Stefania che a settembre coronano il loro sogno d’amore: “Condividere il nostro prossimo matrimonio con tutti voi con la dedica di 1972 inaspettata…grazie con tutto il cuore per questo infinito Amore!!!”.

La domenica mattina, prima della messa, la catechesi del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, sul tema “La parola viva” (Eb 4,12): una parola che ci mette a nudo, nelle nostre luci e nelle nostre ombre davanti a Dio.

Tutti poi riuniti nella santa messa celebrata dal vescovo stesso insieme alla comunità di Tolentino, nella quale ognuno ha reso il suo Grazie per un week end così intenso e pieno di fraternità. E cantare alla fine “Lode al nome Tuo” è stato l’ennesimo Dono fatto e ricambiato con il Mister.

Ed infine il pranzo, dove già si respirava il clima di un week end così bello ed intenso giunto al termine, ma nel quale non è mancata la gioia.

C’è chi questo fine settimana lo ricorda nella sua completezza, come Giorgia: “Il mio ricordo più bello che porto nel cuore di questo ritiro è il ritiro stesso… Sono stati tre giorni carichi di emozioni, riflessioni, che porterò sempre con me, perché mi stanno aiutando a fare luce dentro me, ma soprattutto perché CONDIVSI con altri Spiriti del Sole”.

Irene: “Sono stata invasa da un’energia senza eguali, l’Anima ha respirato!”.

“Sono riuscita anche a stare di più con Lui”. Dice Chiara.

Per Marco: “Forse l’aspetto che più mi ha colpito è il sorriso e la gioia della condivisione che ciascuno nella sua unicità mi ha trasmesso, facendomi sentire davvero “a casa”.

Per Cristina il ricordo che più porta nel cuore è stato “la presenza del Mister che ci voleva lì ed era più felice di noi!”

“Durante questo ritiro mi è stato dimostrato ancora una volta che la distanza veramente non conta in amicizie strette e sincere. Torno a casa con il cuore caldo e pieno d’amore. Ogni volta, ragazzi, mi fate sentire sempre più “a casa” dice Helena, che ha preso un aereo dal Belgio per essere presente.

Come Maria Pina, che è arrivata dalla Sicilia: “Io sono chiamata ad amare a mia volta le persone e lesituazioni che ora dopo ora accadono nella mia vita… Smettendo di pensare a cosa fare e imparando a fare con amore ciò che faccio… l’amore non è solo un sentimento ma un atto concreto che richiede volontà, intelligenza e sacrificio…”.

C’è chi anche, accostandosi alla vita di Sant’Agostino ha acquisito un grande insegnamento, come Francesca: “le inquietudini che vivo ora, possono trasformarsi in grazia se vissute come dono…”.

Per Giulia “Tolentino mi ha dato la spinta definitiva che mi sta portando in un viaggio meraviglioso”.

Per Francesco questo fine settimana è stato “Un’armonia viva, che pervade e si insinua nell’intimo fino a toccare la parte più debole di me per renderla irripetibile. È la forza dell’Amore, è la rinascita nel Suo nome”.

C’è chi anche non dimentica “le premure del servizio cucina” come Ivano.

Ed è Elisa, una dei mitici cuochi di quei due giorni che hanno preparato pasti per 150 ragazzi, a donarci ciò che di più le è rimasto nel cuore: “Preparare i pasti per tutti loro è stato sicuramente stancante, nessuno di noi 5 aveva sufficiente esperienza per sostenere un “carico” simile, eppure tutto ha funzionato. Segno evidente di questa riuscita è stato semplicemente lavorare con il cuore ed affidarci. Non alle nostre capacità ma alla volontà di credere che l’essere stati chiamati a questa esperienza già custodiva in se la sua riuscita. Sentirsi “chiamati” è una delle sensazioni più belle che ci riserva la vita … Chiamati da Dio attraverso il servizio agli altri… per noi che abbiamo donato attraverso le mani e per tutti i giovani presenti che credo abbiano sperimentato e vissuto l’unicità di ciascuno e il sentirsi parte del TUTTO in unione di fede in Dio”.

Si arriva al momento dei saluti, con un pizzico di dispiacere per due giorni volati via velocemente, ma con tanta Gratitudine per tutta la Luce e tutto l’Amore respirati, assaporati e da conservare come viva immagine di un ennesimo passo compiuto a Cuore Aperto.

 

                                                                                                                                                 a cura di Meris Angelini

La Redazione ringrazia:

Meris Angelini, Maria Chiara Lucci, Marco Sartor, Carmen Dattoli, Laura Negri, Raffaella Urbani, Luca Zazzera, Beatrice Borgo, Annalisa Ruffoni, Giorgia Veneri, Irene Maria Sella, Chiara Rossini, Marco Goffi, Giulia Gheller, Francesco Geromel, Helena Schoorens, Maria Pina Fadale, Francesca Agandi, Saverio Borghi, Ivano De Vittorio, Cristina Casali, Elisa (cuoca), Emanuele Conforti, Nicola Rebellato, Giulia Pantaleo, Francesca D’Orazio, Francesca Leoni, Roberta Manucci, Elena Basso, Roberto Veronese, Maria Chiara Osimani, Valeria Montella, Maura Nardin, Daniela Beretta, Cristina Gamba, Chiara Borando, Rita Covre

per aver partecipato con Amore a questa iniziativa, perchè in questo modo abbiamo potuto rendere partecipe di tutta la Gioia e l’Inquietudine provata in questi giorni passati insieme a Cuore Aperto anche chi non è potuto essere con noi con il corpo!

Grazie per tutta la Luce! Grazie per tutto l’Amore!

E ora vi lasciamo questo meraviglioso video realizzato dalla nostra Elena Basso con la collaborazione di tutto il Laboratorio Foto.

 

Pensavate che fosse finita qui eh?! 😛 E invece no! Vi aspetta ancora questa carrellata di foto e…..bhè nei prossimi mesi ve ne accorgerete! Continuate a tenere d’occhio i canali ufficiali dell’Officina del Sole!

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