03/12/2016 – Anniversario The Sun al Revolution Club, Molvena

12 dicembre 2016 | 1 Commento

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Anniversario The Sun: una storia lunga 19 anni

Il clima è quello delle grandi occasioni. Si respira un’aria intrisa di adrenalina e di entusiasmo.

Ti guardi intorno e vedi conoscenti e amici, volti noti e meno noti, giovani e meno giovani. Ognuno di loro è un mondo: in qualcuno ti riconosci, in qualcun altro no. Ma c’è qualcosa che ci accomuna e ci unisce tutti: a ben guardare, riesci a scorgere negli occhi che incroci la stessa luce che brilla nei tuoi, un riflesso che sa di gioia, di complicità, di intesa e di attesa. Occhi che aspettano l’arrivo di quei ragazzi a cui ciascuno è, in qualche modo, inscindibilmente legato. Occhi in cui ti specchi mentre pregusti ciò che sarà …

Un numero identifica la serata: 19. Gli anni dei The Sun. Gli anni di una nascita e di una continua rinascita. Gli anni di palchi, successi, cadute, risalite, incontri, condivisioni, libertà artistica, note e parole. Gli anni di affetto, amicizia, sogni, speranze e scelte. Gli anni di cammino verso l’altro e con l’altro.

Vibranti di emozione e belli come quel Sole a cui sorride il Cielo, fanno il loro ingresso sul palco Francesco, Gianluca, Matteo e Riccardo. E’ un momento unico, prezioso: si avverte nell’aria, si sente sulla pelle. Le note de “La leggenda”, foriere di una scaletta ricca e variopinta, fendono l’aria già fremente, si fanno strada tra sorrisi aperti e cuori in volo. Inizia un concerto speciale, in cui passato e presente si incrociano e si intrecciano senza posa, segnando tappe e indicando prospettive. I ragazzi sono grintosi, straripanti, carichi e coinvolgenti. Si crea sin da subito un flusso di energia, di positività e di bellezza che si esprime attraverso il linguaggio della musica e si anima di quell’alchimia che avvolge band e pubblico. Le parole non sono sufficienti a descrivere ciò che il cuore sente: un concerto dei The Sun è uno spettacolo che si nutre delle emozioni che nascono in ogni singolo istante. Un concerto dei The Sun si vive, non si riesce mai a raccontare totalmente. Questo concerto in particolar modo.

Vecchi e nuovi fan, fedelissimi dei Sun Eats Hours e/o dei The Sun,  testimoni di un percorso fatto di fede e di accettazione del cambiamento, si ritrovano vicini, in un crescendo di suggestioni. Due mondi che, per una notte, si incontrano e sfumano l’uno nell’altro, tra mani che si alzano, guidate da un entusiasmo che la mente non ha voglia di contenere, ritmi che penetrano dentro ogni cellula, visi che diventano specchio e anima di una marea di sentimenti. A tratti, i due mondi appaiono quasi contrastanti, ma il filo che li lega, in trasparenza, appare ben visibile. E’ il filo della musica che indica strade e traccia percorsi, unisce cuori e delinea universi, avvolge speranze e apre stanze segrete. La musica, compagna di vita, è un’amica che, anche quando cambia pelle, non tradisce. E quando “l’anima domanda, la musica risponde”.

Sulle movenze di una “Onda perfetta”, si intrecciano canzoni di oggi e di ieri: così, ti ritrovi a sognare un mondo diverso con “Il mio miglior difetto”, ti senti pieno di coraggio con “Non ho paura”, ti emozioni con “Anche in silenzio”, ti senti in cammino con “La Strada del Sole”, ti commuovi con “La via di Damasco”… E, poi, l’aria si colora delle graffianti note di “The same devils”, “Sincerely”, “To Donna”, “That day”, “Endless desire”… Ecco il rock che “spacca”. Il viaggio nel tempo continua e approda nel mondo di “Johnny Cash”, nella pace di “Betlemme”, nei sogni di “Strada in salita”, nelle atmosfere di “1972”… Poi, siamo tutti “Spiriti del Sole”.

E’ una festa di colori. E colore è anche lo stile di Andrea Cerato, che arricchisce lo spettacolo con la sua figura gentile e la sua virtuosa chitarra; colore è il sorriso amabile di Marco Auriemma, che con la sua partecipazione conquista il pubblico di sempre e quello di oggi; colore è l’armonica magica di Nicola Righele, che regala alla serata un tocco di quell’eleganza musicale che non conosce tempo. Francesco LorenziGianluca MenegozzoRiccardo RossiMatteo Reghelin: loro sono i The Sun. L’Officina del Sole e tutti i presenti li avvolgono in un abbraccio che sa di Infinito.

Al di là di ogni semplicistica e riduttiva etichetta, una certezza: la loro è una musica che parla al cuore. E’ tempo condiviso. E’ espressione d’Amore. E’ affinità del sentire. No, non è una notte di note. E’ una notte di stupore.

 

Photo Credits: Meri Bertolo, Elena Basso, Helena Schoorens

Video Credits: Marco Goffi

Redazione.Fun

1 commento

  • Sandro Piacentini says:

    Carissima Officina del Sole,

    intanto vogliamo, io e mia moglie Cri, ringraziarvi tanto tanto…..

    e’ per noi stata una esperienza bellissima partecipare al raduno, un vero flusso di energia positiva che spero, nel mio caso, possa costituire davvero un modo tutto speciale per rimettermi con rinnovata energia sulla strada che il Signore ha indicato per me…. strada che, negli ultimi tempi mi ha visto ahime’, piuttosto ai bordi di quella strada….

    Grazie ai The Sun per la straordinaria energia, carica emotiva e di testimonianza che sanno dare e grazie allo staff organizzativo della Officina del Sole: decenni di servizio educativo nello scoutismo al servizio dei ragazzi ci hanno insegnato quanta
    passione, impegno, tempo ed amore si debba avere per mettere in piedi un raduno come questo e dunque, davvero, grazieeee !!

    Poi, abituato come sono (o meglio, come ero…) a verificare a tutto tondo un evento ed una esperienza, mi permetto, con tutta l’umilta’ che posso ed in spirito di correzione fraterna, di esprimere un piccolo pensiero personale:

    ricordate, nel libro di Francy, quando e’ andato per la prima volta in parrocchia per partecipare a quella riunione consigliata dalla madre ?? Ebbene li’ trovo’ subito una “bella gnocca” che, riconosciutolo come “nuovo” rispetto al “solito” uditorio della riunione
    con un gran sorriso lo accolse con un caloroso “benvenuto!”, gesto che mise subito Francesco a proprio agio e gli ricordo’ che la premura all’accoglienza del nuovo, in una comunita’, costituisce un elemento fondamentale per mettere a proprio agio le persone e che permette di allargare la curiosita’ e la partecipazione in chi desidera approcciarsi ad una svolta, ad un cammino nuovo con altre persone;

    ecco, come Officina avete gia’ vissuto, in questi anni, esperienze di comunione e di amicizia fortissime (vedi Terrasanta) e questo desiderio forte di vedervi, di re-incontrarvi, di dialogare, cantare, sudare, pregare insieme (desiderio, intendiamoci, assolutamente
    condivisibile e sincero) vi fa pero’ correre il rischio di apparire, agli occhi di chi quelle esperienze non ha fatto insieme a voi, una comunita’ con un pizzico di auto-referenzialita’ (detto davvero senza nessuna acredine) che puo’ mettere un poco in difficolta’ chi si approccia solo da oggi ai The Sun ed al loro fun-club, al loro ed al vostro sentirvi comunita’ cristiana:

    voglio dire, chi vuole “inserirsi” nella vostra comunita’ e, magari, non e’ esattamente un fiume di eloquenza ed e’ timido, rischia, in queste occasioni di sentirsi un poco “fuori posto”;

    siete mai stati, qualcuno di voi, alla cittadella-Mariapoli di Loppiano, in Toscana, piccola citta’-comunita’ del Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich??

    Se sì credo, senza dilungarmi oltre, abbiate capito appieno quello che intendo e, se no, prendetelo come uno sprone ad andare e poi… mi saprete dire cosa ne avrete ricavato!

    Detto questo, ben lungi dall’avere ricette al riguardo e con la sola preghiera di riflettere su quanto ho espresso e pure di non essere d’accordo con me, ribadisco che noi comunque, dall’alto di un’eta’ certamente ormai “diversamente giovane”, abbiamo goduto di una
    due-giorni davvero bella ed arricchente che ci sprona a scatenarci in un passa-parola a tappeto per i The Sun e per il loro bellissimo ed unito fun-club!!
    Solo…ecco, un pizzico povera in relazioni ed accoglienza!

    Scusandomi per la lungaggine (eh si, sono un “po’-molto” prolisso, oltre che diversamente giovane….figuratevi se qualcuno si fosse approcciato di piu’ a me… lo avrei stressato!), io e la Cri mandiamo un grazie fortissimo ai The Sun ed a voi, ed aggiungo un abbraccio fraterno e vigoroso !!!

    E per ultimo…. noi abbiamo portato i nostri ragazzi nel 2008 in Terrasanta e li’, come voi, abbiamo lasciato un pezzo di cuore…

    guardate che, se mai un giorno, tornerete a proporre una esperienza di tale carica emotiva e di religiosita’ non vi libererete facilmente di noi e della nostra pedante ed anziana partecipazione !!!

    Un abbraccio forte forte

    Sandro

    Castelnuovo Rangone (MO)

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