Slotmob: contro il gioco d’azzardo patologico

12 gennaio 2017 | Lascia il tuo commento

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Per contrastare la diffusione della dipendenza da gioco, qualcuno ha deciso di cambiare le regole. Promuovendo uno stile diverso, fatto di relazioni positive e sano divertimento.

Negli ultimi cinquant’anni è stato possibile assistere ad un vero e proprio cambiamento dei luoghi di aggregazione, come bar e circoli ricreativi, nonché dei giochi in essi praticabili. Un tempo questi luoghi, prevalentemente maschili, rappresentavano una sorta di contenitore relazionale di un determinato territorio, in cui incontrarsi nelle pause dal lavoro, per discutere della vita del paese o per giocare a carte, a Flipper o a biliardo. Se li guardiamo oggi, bar e circoli non hanno più lo stesso aspetto delle vecchie foto in bianco e nero: l’elettronica ne ha modificato i suoni, le luci, i ritmi e si è intromessa nei discorsi e nelle relazioni.

slot_4Nel corso del tempo ad essere cambiata non è solo l’immagine dei luoghi di aggregazione, ma anche quella delle città. La crisi economica del nostro Paese ha determinato la chiusura di vari esercizi commerciali che hanno lasciato il posto a sale giochi e centri scommesse, creando un circolo vizioso in cui è il gioco d’azzardo a muovere l’economia. Il gioco d’azzardo patologico rientra in quelle che oggi sono chiamate New Addictions, ovvero le nuove forme di dipendenza in cui a rendere la persona schiava non è una sostanza chimica bensì un comportamento compulsivo, frutto di un pensiero ossessivo.

Sarà capitato a molti di noi di osservare persone, di ogni genere ed età, attratte dalle slot machines, dalle lotterie, dai “Gratta e vinci”: giochi ladri non solo di denaro, ma anche di tempo, di vita. Essi infatti contribuiscono ad accentuare l’isolamento, già tipico della società individualista in cui viviamo, trascinando il giocatore in un turbinoso inseguimento della “dea fortuna” la quale, piuttosto che essere cieca, segue degli arguti algoritmi.

Poiché il gioco può rappresentare una via di fuga da ansia, solitudine e depressione o, peggio ancora, l’unica soluzione ad un’urgenza economica, il giocatore rischia di perdere progressivamente il controllo su sé stesso fino a risultare dipendente da questa attività. A questo si aggiunge il messaggio altamente diseducativo del “tutto e subito senza alcuno sforzo”.

Slotmob: che cos’è?

L’utilizzo delle slot machines al di fuori dei casinò, in luoghi facilmente accessibili, la presenza di giochi quali Superenalotto, “Gratta e vinci”, e così via, in Italia è legale, anzi, in molti casi è supportata dallo Stato che vede nell’industria del gioco d’azzardo un business milionario, che non tiene conto però degli elevatissimi costi sanitari e sociali che derivano da quella che è anche denominata “la tassa dei poveri”.

Nel 2013, vedendo come questo fenomeno stesse accrescendo la povertà delle persone più fragili e vulnerabili, mandando sul lastrico intere famiglie, alcuni cittadini hanno cominciato a mobilitarsi fondando un movimento apartitico, detto Slotmob. Il movimento Slotmob oggi unisce cittadini comuni, insieme a più di cento associazioni, con lo scopo di combattere il gioco d’azzardo legalizzato attraverso la promozione del consumo critico. Il consumo critico consiste nel premiare, come consumatori, bar ed esercizi commerciali che hanno rinunciato alle slot machines e ad altri giochi per non causare, in nome del guadagno facile, danni alle persone.

La mobilitazione ha una tecnica molto semplice: cittadini ed associazioni di una determinata città scelgono un bar il cui gestore ha optato per la disinfestazione dalle slot e/o da altri giochi d’azzardo e organizzano una colazione o un aperitivo collettivo. L’occasione è utile anche per curare il gioco d’azzardo attraverso la promozione del buon gioco, per cui vengono organizzati tornei di calcio balilla e attività simili che hanno anche lo scopo di favorire il nascere e crescere di relazioni positive.slot_5

Attualmente Slotmob ha toccato più di 60 città italiane, ognuna delle quali ha personalizzato l’evento secondo la cultura locale. Su www.senzaslot.it, il sito di una delle realtà che aderiscono a Slotmob, è possibile trovare la mappa degli oltre 1.600 bar senza slot in tutta Italia ed eventualmente segnalarne altri di propria conoscenza.

Attraverso Slotmob si punta a dare maggiore visibilità agli esercenti che hanno fatto delle scelte commerciali piuttosto audaci, da veri outsider; persone che hanno a cuore decisamente più l’aspetto etico che monetario ed ora portano a sensibilizzare sul tema anche altri cittadini per dimostrare che si può influenzare il mercato attraverso un’etica del quotidiano a cui ciascuno di noi è chiamato, favorendo inoltre una riscoperta del legame sociale che ne consegue!

Insieme contro il gioco d’azzardo patologico

Se qualcuno volesse organizzare un evento nella propria città, può collegarsi al sito di Economia e Felicità, nel quale è possibile trovare tutte le informazioni utili. Il movimento Slotmob sostiene, in conclusione, i cittadini e le associazioni che scelgono di aderire e organizzare l’evento nella propria città: è una mobilitazione dal basso che permette a ciascuno di essere parte attiva e protagonista del cambiamento, perché tutto comincia se lo vuoi!

 

Redazione In-Formazione

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