Riviviamo UIPUV2016 – Giorno 5

6 aprile 2017 | Lascia il tuo commento

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Riviviamo Un Invito Poi Un Viaggio 2016 – Mercoledì 6 aprile 

 

Timna, poesia di roccia, riconoscendo che Dio ne ha fatto un luogo dove l’uomo si ritrova nonostante passi dalla mancanza d’acqua a quella di cibo e la sensazione di abbandono è struggente. Così nasce la domanda: dove sta andando il cuore?  Grazie a don Tony:  «Il grande miracolo di Dio è che qualcuno punti gli occhi su di noi.» (Chiara Del Menico)

Deserto, dove capisci veramente cosa è essenziale, ti spogli di tutte le cose superflue, e cominci a fare due conti con te stesso, ma ti accorgi che non sei solo, Lui è al tuo fianco e non ti abbandona. (Elisa Festa)

un-invito-poi-un-viaggio20168 Immensità del niente e del tutto. L’assoluto ricco niente che riempie i propri vuoti, che sembrano incolmabili, e che si devono svuotare continuamente perché la danza tra il riempire e lo svuotare è così vitale e vitalizzante che alla fine ci si ritrova a ballare riempiti di gioia e di lacrime. (Suor Donatella Lessio)

Deserto del Negev vissuto in tempo di riflessione personale nel silenzio, ma anche la fatica di mettere “a tacere” tutte le tentazioni che mi impedivano di scendere nel profondo del mio cuore per vedere poi la luce, l’essenziale. (Mauro Rossetti)

Nel deserto ascolto. E poi è di nuovo pianto e smarrimento, e prego: «Signore resta con me, abbracciami.» Torno con gli altri e Tiziana è in lacrime. Un’onda mi travolge. La guardo e commossa le dico che nel mio silenzio con Lui gli ho chiesto un abbraccio: «vuoi darmelo tu?» Ci abbracciamo a lungo: Gesù eccoti! (Beatrice Brambilla)

Deserto. Ascolto, Luce, Gioia, Amore, Gratitudine, Condivisione, Amicizia. Prego umilmente. (Silvia Andreoli)

Il deserto ha lasciato il segno sulla mia pelle, ma le parole di don Tony hanno scaldato il mio cuore: «Il più grande miracolo della nostra vita è che qualcuno con gli occhi ti tiri fuori dal disastro.» Lì finalmente mi sono sentita piccola, con nulla da offrire…ma ho scoperto che è abbastanza.(Giorgia Veneziano)

Deserto. Il silenzio fa gli onori di casa e l’anima, solitamente impacciata, si sente finalmente a proprio agio, accolta nonostante il luogo apparentemente inospitale e, alla fine, rifiorita in una terra così arida… (Ilaria Coledan)

Rileggendo le parole che ho scritto mentre sedevo nel deserto, mi sorprendo per come emergano le emozioni contrastanti che si sono alternateun-invito-poi-un-viaggio201630 come un fiume in piena mentre un po’ alla volta facevo i conti con me stessa. Può sembrare scontato, ma quel silenzio mi ha davvero donato uno specchio sul mio cuore. (Sarah Libanore)

Giornata di Deserto. Deserto fuori e dentro ognuno di noi. Momenti intensi, intimi e infine parole che ti interpellano e vanno dritte al cuore. (Roberta Crespi)

Vagando nel deserto, ripenso alle parole di don Tony: «Nel deserto da soli non si vive, abbiamo bisogno di Qualcuno che ci ami, ci consoli, ci accarezzi.» Abbiamo bisogno di Dio…sentire questo bisogno mi ha fatto pensare a tutte le persone a me care e le ho portate con me, nel deserto, sulle spalle…e mi sono sentita felice. (Lorena Biondi)

Fare deserto. Tornare all’essenziale. Questo, in poche parole, è ciò che ci ha esortato a fare Don Tony Drazza. In quelle ore di silenzio ho pregato il Mister di spaccare le rocce del mio cuore per trovare finalmente quel prodigio che Lui ha tanto voluto, pensato ed amato, solo per me.  (Meris Angelini)

Il deserto del Negev: una delle esperienze più “forti” della mia vita! Non potrò mai scordare ogni minuto trascorso lì: la catechesi di Don Antonio, la riflessione personale ed in solitudine, la messa… ho capito perché Gesù Cristo amava ritirarsi, spesso, da solo… (Cristiana Moretti)

Ho avuto la fortuna di avere don Tony come sacerdote del pullman e come compagno di pennichelle. Prima del Viaggio non lo conoscevo, eppure sembrava che mi conoscesse da una vita e sapesse di cosa avevo bisogno: necessitavo di qualcuno che mi ribadisse quanto è importante sentirsi amati. (Luca Zazzera)

un-invito-poi-un-viaggio201629L’esperienza più bella in assoluto è stata il deserto! Dove Lui ha passato 40 giorni e 40 notti, noi abbiamo passato: 40 minuti e 40 secondi…intensissimi! Sperimentare silenzio, solitudine e meditazione contemporaneamente mi ha avvicinato molto al Padre. (Matteo Fornari)

L’esperienza del deserto è stata straordinaria perché mai come in questo caso è stata dal tridimensionale in su…permettendo di scavare e fare deserto dentro ognuno di noi, tirando fuori tutti i dolori, i sospesi, le gioie per poterli affrontare senza trovare scappatoie per poterle evitare. (Saverio Borghi)

‘Un muro non basta per nascondere un orizzonte sulla terra ..’ Giornata di deserto, di riflessioni personali. Giornata del primo contatto con la Palestina, e con un muro che porta con sé tutta la potenza di un’aria di divisione e di guerra. Sensazioni che entrano dentro e lasciano il cuore più pesante. (Eleonora Gentili)

Timna: mia prima esperienza nel deserto. Dopo l’intensa catechesi di don Tony, il periodo di silenzio e meditazione successivo e la celebrazione della Messa lì, sono stati momenti unici e intensi. Arrivare a Betlemme guardare il cielo e vedere una stella più luminosa delle altre… Grazie per il Tuo benvenuto, Mister! (Giorgia Veneri)

Il deserto non è così vuoto, ovunque girassi lo sguardo c’erano forme e colori differenti e anche suoni. Il deserto aiuta a fare il vuoto e a meditare nel silenzio, ma ha le sue tentazioni, se ti lasci affascinare ti viene voglia di camminare senza un riferimento fino a perderti. (Franca Viarengo)

Mitzpe Ramon, guardando l’infinito su quell’estremità rocciosa ho riflettuto su quanto sia piccolo l’uomo rispetto alla natura e quanto egoista sia nel pensare solo a sé stesso, immerso nei suoi affanni quotidiani senza curarsi della bellezza circostante. (Gloria Ballini)

Nel deserto sei da solo con te stesso, con l’essenziale. È il posto per guardarsi dentro. Raggiunta una roccia lontana salgo in alto: sto bene lì, un-invito-poi-un-viaggio20169da solo, non vorrei tornare dagli altri, non adesso. Ma quando ritorno e vedo nei loro volti quanto bene hanno ricevuto da questo momento, mi sento felice di esser parte di tutto questo. (Luca Echerle)

Deserto del Negev. Riassumere un’emozione tale, è quasi impossibile. Posso dire che la catechesi di Don Tony è stata profonda al punto giusto. Trascorrere un tempo di silenzio con me stessa seguìto dalla Messa mi ha condotto ad un ascolto più consapevole e a maggior concretezza nelle scelte. (Daniela Vitale)

«Mi sono perso questa sera, volevo averti qui con me, per dirti quel che c’era e confessarti quel che c’è.» cit. The Sun (Alice Cordenos)

Con Eilat abbiamo toccato un pezzetto di Nirvana!!! Il deserto del Negev dove ci siamo sentiti attirati e dove Qualcuno ha parlato al nostro cuore, camminando sotto il sole o restando seduti all’ombra in ascolto. Il silenzio ha parlato, mentre a Mizpe Ramon il vento era protagonista nel suonare le melodie con i The Sun! (Luisa Pierantoni e Andrea Tollardo)

Deserto di Timna, catechesi di Don Tony che arriva al cuore, una frase rimasta impressa: «La condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore», il segno A te la scelta e poi vivere l’esperienza del deserto, un’alchimia di emozioni. Mitzpe Ramon, contemplare dall’alto l’infinito, ascoltando e cantando (a) Cuore Aperto. (Rita Covre)

Mi siedo, cerco silenzio e trovo distrazione, la tentazione non si è fatta attendere. Mi tappo le orecchie, ascolto… dentro di me il silenzio pesa, piango… alzo lo sguardo, osservo… voglio essere felice… Prova! (Elena Basso)

Deserto del Negev. Dopo la bellissima catechesi di Don Tony, ci siamo sparpagliati nel deserto per stare in silenzio e ascoltare. Silenzio. Rumoroso Silenzio. Silenzio doloroso, che trafigge… ma che libera il cuore da tutti quei muri che lo avvolgevano. (Chiara Fornari)

In serata siamo arrivati ad Eilat sul Mar Rosso, un posto davvero bellissimo! Alla sera con un piccolo gruppo siamo andati in spiaggia a cantare e suonare… è stato davvero divertente ed emozionante! Restare poi con alcuni amici in spiaggia a chiacchierare e ridere è stato meraviglioso! (Beatrice Borgo)

E chi se la dimentica Timna? Dopo poco che si è da soli, i pensieri si diradano e… resta quello che hai dentro! Quello che sei! Silenzio, stupore, gioia, paura… indescrivibile! ;p (Alberto Rettondini)

un-invito-poi-un-viaggio201610Deserto del Negev: «Parla solo quando hai qualcosa di più importante del silenzio da dire.» Solitamente l’uomo si perde nel deserto, grazie a Dio e alla Riconciliazione avvenuta in modo meraviglioso, io mi sono ritrovata. Noi a Mitzpe Ramon. (Francesca Sergioni)

Durante la Messa nel deserto, mi sono seduta in un angolo, un po’ distante da tutti, volevo stare ancora un po’ assorta nel silenzio e nella pace interiore che con fatica ero riuscita a trovare. E lì ho osservato e riflettuto a lungo sul paesaggio che avevo davanti e soprattutto su quelle piante che vivono con solo l’essenziale. (Cristina Gamba)

Ci hanno sempre detto che il deserto è un luogo arido ed incoltivabile, ma mentono: il deserto è il luogo in cui tutti i pensieri riaffiorano. #Mitzperamon (Anita Bonato)

Un momento che, da quanto ho appreso dalle profonde condivisioni, molto importante per tutti, è stata l’esperienza del deserto. Non è facile nella vita di tutti i giorni ritagliarsi momenti per ascoltare e ascoltarsi. E’ stato intenso e fondamentale il silenzio profondo vissuto a Timna. (Federica Dissegna)

Il deserto, con i suoi colori e gli spazi ampi, è stato per me lo strumento per preparare il cuore ai giorni seguenti. Tra le sabbie e tra le pieghe del cuore, per attraversarle con coraggio, senza nascondersi, e con amore. La messa nel deserto. Poi sul cratere, uniti da e nella musica. (Stefania Gianatti)

In preghiera nel deserto mi sono tornate alla mente queste parole di Paolo Curtaz che avevo letto: «La nostra vita si misura dalle piccole intuizioni dell’anima che ci permettono di amare. E l’amore ci spinge a scegliere di amare nella concretezza, nell’osservanza di ciò che costruisce, nella ricerca interiore, nel perdono. Liberi.» (Francesca Leoni)

Il deserto…mi siedo a “riflettere”…il vuoto…l’unica cosa che so è che, utile o no, questo posto mi mancherà. Lo cercherò in ogni dove. Qua un-invito-poi-un-viaggio201611non sei sul deserto, sei direttamente sul palmo della mano di Dio. Mizpe Ramon…wow!!! Dio, non c’è pittore o disegnatore 3D che possa eguagliarti. (Samuele Buson)

Timna Park. Don Tony: la pietra del deserto. Una catechesi scolpita come le grandi rocce intorno a noi. «Parlare al cuore è un dono di Dio.» E tu, don Tony, hai questo dono. (Giovanni Martinelli)

Non ero mai stata nel deserto, è un luogo di combattimento spirituale, di solitudine ma è stato anche un importante momento di incontro con me stessa e con Dio. (Laura Masiero)

Non so come ci sia riuscito, ma la catechesi di Don Tony ha stravolto ogni mio “piano”. E’ riuscito ad arrivarmi all’anima come nemmeno io sarei mai riuscita. Ritrovarmi lì tra Cielo e Terra, nell’infinito, ha smosso tutto il coraggio che non pensavo d’avere. Il Deserto ha avuto la meglio su di me! (Melinda Dalla Libera)

Non servono troppe parole per descrivere questa giornata: il deserto è vita, è essenzialità, è pienezza, è l’esperienza più profonda di umanità. Durante il mio deserto risuonavano le parole di Don Tony: «Liberatevi, oggi e sempre, dal desiderio di capire tutto della Vita!» (Aurora Pagliocca)

Il deserto è liberarsi di tutto ciò che non riguarda Dio, è lasciare spazio solo a Lui. Di fronte a rocce così imponenti, che nonostante l’aridità sono lì da millenni inevitabilmente il salmo 8 torna alla mente. Che cos’è l’uomo? Perché te ne curi Signore? (Laura Bovenga)

Timna- il deserto.  E poi c’è don Tony, voce di uno che grida nel deserto: « Liberatevi dal desiderio di dover capire tutto della vita…»  Stai parlando per me, vero? Stai leggendo nel mio cuore? (Emanuela Fiorelli)

Nel silenzio del deserto mi è venuta in mente la canzone Recolher di Claudine Pinheiro come una preghiera: «Nel profondo del mio essere, so che solo Tu mi completa, perché insisto a separare, e dividere ciò che è perfetto, la mia anima riposa in te, in Te nulla mi preoccupa, accoglimi in Te Signore.» (Maria Manuela Cerca Neves Alves e Maria De Lurdes De Seabra Santos)

Quando nel deserto sono stato con me stesso veramente nel silenzio, ho capito che dobbiamo fare queste esperienze molto più spesso di quello che la vita ci permette. (Roberto Rossi)

un-invito-poi-un-viaggio20166Il deserto: laddove non ti puoi nascondere…temevo questo momento con un po’ di ansia e invece mi sono ritrovata e sentita protetta..nonostante fossi sola, non ero sola! E così come ho visto Vita nel deserto, così ho compreso che, nel mio deserto di donna fragile, c’è tutto per ritrovare la Vita! (Katia Bertorelle)

Timna cuore del deserto del Negev, è in questa aridità che ho sentito che tutto, ma proprio tutto, è solo provvidenza di Dio. (Giovanna De Pasquale)

Fare Deserto e farlo nel Deserto del Negev. In questo luogo sono “Caduta”…eppure Una Presenza,senza Fine, Dolcemente teneva questo Cadere nelle sue Mani. (Francesca D’Orazio)

Mi hanno detto: «Vedrai che cosa succederà fra poco!» Deserto. Deserto. Mi parli nel cuore e come sempre accade mi dici quello che nessuno mi direbbe, così… Ti riconosco. Poi mi chiami a comprendere il deserto che sta attraversando mio figlio ed ecco che cado. In ginocchio. Alzami ti prego! Sono in ginocchio. (Laura Parma)

Non sono mai stato nel deserto, quel giorno ne ho scoperti due: uno con l’articolo “un” ed uno con l’articolo “il”. Quanto è importante riuscire a fare “il” deserto nelle nostre giornate, momenti di esclusività con il Signore, nel silenzio e nella presa di intima coscienza delle fragilità e dei disordini che devo vincere. (Davide Mussoni)

La giornata nel deserto, piena di solitudine nel mio cuore per ritrovarmi arricchita in comunità piena dello Spirito che solo il “Mister” sa donare. Seduta lì, su quella roccia, il cielo mi faceva da tetto, il Sole mi illuminava la strada e i miei pensieri erano i protagonisti. Dubbi, ardore, scoperta. (Giulia Mussoni)

Nel deserto Cristo è entrato in noi come una vera presenza, un fuoco vivo, l’Eucarestia tra la terra e il sole è stata la più emozionante. (Nicolò Mussoni)

Mentre fatico a fare silenzio mi aiutano le parole di Don Tony: «Dio non vuole che perda quest’occasione di sentirlo parlare al mio cuore: io sono quel che sono perché Lui mi sorregge quotidianamente e non importa se ho fallito perché Lui costruisce sui miei fallimenti.» Padre…sono qui “servo inutile a tempo pieno” (Filomena Bartolotta)

Timna, il deserto del Negev che riempie la vista, ma anche il deserto interiore che ti scuote la mente. Mitzpe Ramon, il più grande cratere del mondo, il posto dove la terra si tocca col cielo. (Mariana Bonato)

Più del deserto, più dell’immenso paesaggio, più dei discorsi sull’estremo ascolto e sull’essenzialità, è stato semplicemente cantare nel vento tutti insieme a Mitzpe Ramon a farmi esplodere il cuore per quanto accumulato fino ad allora: cambiare prospettiva fa tremare, sempre. Ma per fortuna Dio ci guarda con gli occhi delle persone che abbiamo vicino! (Maria Chiara Lucci)

Il cratere di Mizpe Ramon non ci sta tutto nell’obiettivo … che strana sensazione sentirsi sopraelevati e ammirare con lo sguardo questa un-invito-poi-un-viaggio201628grande distesa dai colori che vanno dal panna, al sabbia e all’ocra. Inquadro i The Sun e penso che sono semplicemente perfetti in questa bellissima cornice di blu e di oro. (Gabriella Cortese)

Deserto: immersa nel silenzio che ristora, in ascolto. Sola con la mia anima, fra terra e cielo, fra tutto e nulla… Il mio habitat naturale! Un’aridità fruttuosa: senza veli, ti vedi, ti ritrovi. La scelta è sempre una sola, camminare, col rischio di scottarsi, a cuore scoperto, ma sempre con Te! (Ambra Pieroni)

Il Deserto. Mi sono letteralmente abbandonata alla meraviglia della Terra! Qui ho vissuto, forse per la prima volta nella mia vita, il desiderio prepotente di Gesù di parlare al mio cuore. Come se dicesse: «E’ nel silenzio che lasci entrare che io ti voglio parlare! Mi senti allora? Lo capisci? Lo sai che ti amo? Fai cantare il tuo silenzio!» (Martina Segatto)

Il deserto del Negev rimanda agli spazi dell’anima, al ritrovarsi con sé stessi, agli slanci e ai sussurri a volte incomprensibili dell’anima che non vanno soffocati con la frenesia e l’ansia di essere sempre primi e di correre per arrivare chissà dove. Le pause e le cadute sono necessarie e aiutano a ad arrivare a destinazione. (Giannina Cortese)

L’esperienza del deserto è stata unica, bellissimo il momento di catechesi con Don Tony Drazza che ha portato tante risposte alle mie tante domande e Dio solo sa quanto è stato importante per me riceverle. Il momento di solitudine mi ha dato modo di Ascoltarmi: prendere un tempo tutto mio e capire cosa volevo e cercavo in quel momento. (Valentina Crema)

Il silenzio nel deserto è stato assolutamente indispensabile per riuscire a prendersi del tempo, quando nella quotidianità siamo costretti a correre senza riuscire a scavare in noi stessi. Scoprire che “il deserto è il luogo dell’amore di Dio per noi” e non avere più paura di affidarsi a Lui. (Benedetta Morosini)

Timna … e come scordare la catechesi, il mettersi a nudo delle proprie fragilità e confrontarsi con il proprio io, guardarsi dentro durante la meditazione nel silenzio del magnifico deserto. La celebrazione indimenticabile. E poi Eilat con concertino …e la natura in tutto il suo splendore. (Floriana Fiorese)

Hanno collaborato a questo articolo:

per la Redazione: Meris Angelini, Emanuele Conforti, Elisa Zaffaroni

per il Laboratorio Foto: Elena Basso, Sara Conte, Michele Battista

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