Riviviamo UIPUV2016 – Giorno 6

7 aprile 2017 | Lascia il tuo commento

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Riviviamo Un Invito Poi Un Viaggio 2016 – Giovedì 7 aprile

L’orto del Getsemani è stato l’assoluto di questo viaggio. Mentre all’imbrunire la cupola di Gerusalemme sfumava verso il cielo, prima vedevo e poi guardavo. Passaggi dalla mente al cuore: nell’abbraccio di Abuna Mario la misericordia del Padre. (Chiara Del Menico) un-invito-poi-un-viaggio201617

Betlemme, basilica della Natività: in quel luogo così piccolo c’è tanto; più di duemila anni fa, lì si sono fermati i pastori, i Re Magi, e negli anni a venire la gente ha continuato e continua tutt’ora a recarsi lì. (Elisa Festa)

Mistero incomprensibile: morire per amore e per-donare. Atto supremo di un Figlio e fratello che si consegna consapevolmente al Padre e agli uomini. Scuola d’amore che non ha testi su cui studiare ma solo tirocinio quotidiano per farci esperti di perdono, misericordia, tenerezza, dono, vita. (Suor Donatella Lessio)

Hogar Nino Dios, in questo giorno abbiamo visitato anche la grotta della natività, ma il mio incontro con Gesù è stato all’Hogar con un bambino di nome Camillo e mi sono commosso. (Mauro Rossetti)

Betlemme è un altro grande HIC sulla stella in quella grotta … dentro il Tuo prodigio, ma al Getsemani resto a lungo in ansiosa attesa prima di incontrare l’uomo vestito di nero che qui è di un bianco sfolgorante e abbraccia il mio pianto convulso, e scioglie il mio nodo. Tocco la pietra della tua angoscia … grazie del tuo perdono. (Beatrice Brambilla)

Basilica Natività. Prego con cuore sincero. La vita in ogni momento è quello che mi chiede. Getsemani. Chiedo e offro perdono. Il Signore mi accoglie tra le sue braccia, l’energia mi risveglia. (Silvia Andreoli)

Giorno di misericordia. Sul monte degli ulivi, con lo sguardo su Gerusalemme… come te in quel giorno. Chiedere perdono per quei muri che chiudono il cuore e non sentirsi dire “puoi fare di meglio”, ma… “sii paziente”. Lì ho imparato ad avere pazienza con me stessa, e i muri sono crollati. (Giorgia Veneziano) Getsemani… a questo punto del viaggio, non solo ho intessuto splendide amicizie con altri Spiriti del Sole, ma il silenzio mi è diventato così familiare che nel suo spazio riesco finalmente ad affrontare i nodi dell’anima… e tutte le lacrime. (Ilaria Coledan)

Pregare nel Getsemani e riflettere sui nodi che ci portiamo nel cuore sono stati momenti toccanti. La Riconciliazione mentre tramonta il sole un-invito-poi-un-viaggio201627su Gerusalemme e il muezzin canta dalla moschea di Omar hanno fatto il resto: ognuno di noi può ritrovare il suo posto nel mondo, nella diversità che ci arricchisce e ci libera. (Sarah Libanore)

Betlemme e Gerusalemme. La sensazione è quella di essere arrivata nella tua “città natale”. Momento particolarmente intenso vissuto nel tardo pomeriggio al Getsemani. (Roberta Crespi)

Molto suggestiva la liturgia penitenziale. Belle emozioni. (Chiara Rossini)

Dopo un pomeriggio di intensa riflessione e preghiera nel luogo in cui Gesù ha vissuto uno dei momenti in assoluto più difficili della sua vita, baciare quella pietra, sentire le parole: “Ti sono rimessi tutti i tuoi peccati”, e ricevere quella corda slegata, senza più il nodo dei nostri errori e paure…è stato forte, profondo… (Lorena Biondi)

Chiedere perdono al Mister per tutte le mie mancanze, associare queste al rinnegamento di Pietro, camminare per tutto il Getsemani con la corda annodata, arrivare alla Basilica dell’Agonia, chinarmi su quella pietra, baciarla, guardare negli occhi Don Samuele mentre scioglie il nodo… il cuore ancora trema. (Meris Angelini)

L’altro momento clou: la lunga meditazione nel Getsemani. Mi sono seduta sul terreno volontariamente… desideravo sentire fisicamente la terra, la durezza, gli aghetti, sui quali il dolore, l‘angoscia di Gesù, hanno generato lacrime e sangue… per Amore! (Cristiana Moretti)

Cantare Come un prodigio al termine del momento penitenziale mi ha reso ancora più consapevole che, nonostante le fatiche e gli errori, c’è sempre Qualcuno pronto ad accarezzarmi le ferite e a dirmi che la mia vita può ricominciare. (Luca Zazzera) un-invito-poi-un-viaggio201613

Confessarmi nell’orto del Getsemani, ricevere il perdono QUI, dove Lui si è sentito abbandonato e dove a gran voce gridò: “Padre non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. Ho posato i miei piedi nudi sulla roccia dove 2000 anni è passato Gesù Cristo. (Matteo Fornari)

Un vero giardino, bellissimo con una vista unica sulla città, un privilegio per chi segue le orme di Gesù. Un luogo ideale per pregare in pace, ma all’ ultimo anche un luogo di preghiera tormentata e di solitudine. Per fortuna al tramonto qualcuno ci ha aiutati a “sciogliere i nodi”. (Franca Viarengo)

Betlemme: la visita al luogo dove è nato Gesù è durata pochi istanti, ma rimarrà impressa per sempre nel mio cuore. Gerusalemme: il Cenacolo, e San Pietro in Gallicantu, Nel Getsemani dopo la confessione ho pianto per Amore, finalmente ho preso piena consapevolezza di quanto grande è l’Amore del Mister. (Giorgia Veneri)

“Abbracciami Dio dell’eternità, rifugio dell’anima …” Davanti alla maestosità di Gerusalemme al tramonto, mi lascio invadere da un Amore che sa sciogliere ogni nodo. Ho visto occhi lucidi di gioia e cuori pieni di forza. Ho visto abbracci veri che liberano da un peso. Ho visto persone nuove. (Eleonora Gentili)

La grotta della natività è stata come un raggio di luce sul cuore, lo stesso raggio con cui la stella illuminava quel punto e la vita degli uomini in quella notte e il Getsemani, il luogo dell’agonia ma anche dell’affidamento, dove Lui si è affidato e dove io ho fatto a mia volta a cuore aperto. (Saverio Borghi)

L’esperienza del Getsemani è molto forte, per me quasi impossibile da descrivere. Inizialmente ho provato un tumulto di emozioni, poi nel silenzio le nubi sono andate diradandosi e una gioia inspiegabile mi ha invasa. È stato un vero dono. (Gloria Ballini)

Il più bel panorama su Gerusalemme per me è senza dubbio quello di oggi al Getsemani, ammirando il tramonto. E proprio qui, nel luogo dove Gesù si abbandonò completamente alla volontà del Padre, avere la possibilità e trovare la forza di confessarsi, mi fa sentire così fragile ma così fortunato da piangere di gioia. (Luca Echerle)

Betlemme. Vivere il Getsemani, la consegna del segno (una corda legata) e poterla sciogliere per sempre. Ho attraversato le mie paure ed un-invito-poi-un-viaggio201612angosce. Non credevo che la misericordia infinita di un sacerdote mi aspettasse quel giorno con l’emozione di un Abbraccio Vero. (Daniela Vitale)

«Lasciati amare e ama senza posa, rimani saldo anche se crolla ogni cosa. Sentiti parte di ogni essere vivente, che nulla mai ti sia indifferente.» cit. The Sun (Alice Cordenos)

Betlemme il campo dei pastori… quasi ci si immaginava una notte fredda e un angelo ad annunciare ai più reietti della società il più grande dei miracoli di un Dio fatto uomo. Per passare poi a Gerusalemme dal mistero della nascita al quello della morte, inondati dalla misericordia nel Getsemani. (Luisa Pierantoni e Andrea Tollardo)

Basilica della Natività e Cenacolo, due luoghi carichi di emozioni, San Pietro in Gallicantu e la consegna del segno. Nel Getsemani, momento carico di emozioni, riflessione e confessione in un luogo così carico di energia. Nella Basilica dell’Agonia, sciogliere il nodo del segno, e della vita…nell’abbraccio del sacerdote, grazie. (Rita Covre)

Pensieri che smuovono l’anima… mi trovo a due passi da quella roccia, la guardo, urlo silenziosamente la mia preghiera, inizio a suonare con gli occhi velati non per dolore… ma per amore! Libertà! (Elena Basso)

Durante questa giornata ci è stata consegnata una corda annodata, simbolo dei peccati, dolori e paure che ci impediscono di accettare la volontà di Dio. Dopo la confessione nel Getsemani, i preti hanno sciolto la corda e con un dolce abbraccio hanno ridato gioia al cuore. (Chiara Fornari)

Il momento di deserto e riflessione nel Getsemani è stato davvero impegnativo e liberatorio. Infatti bisognava mettere a nudo se stessi, cosa che non sempre riesco a fare! Ho pianto più volte, soprattutto quando poi nella chiesa abbiamo sciolto il nodo che simboleggiava i nostri problemi e i nostri peccati. (Beatrice Borgo)

Vedere per la prima volta il muro, di notte, quando quasi nessuno voleva uscire dall’hotel per paura di quello che poteva succedere… il checkpoint300… le persone di notte… Sentirsi osservati dai militari nei punti strategici… Inizi a sentire cosa vuol dire NON essere libero! Sensazioni che ti restano dentro! (Alberto Rettondini)

Betlemme: Muro contro Basilica della Natività, Campo e Grotta dei Pastori, S Pietro in Gallicantu, Getsemani. “Gesù sceglie il posto più buio del nostro cuore per nascere”. Scioglimento “del nodo” alla Basilica dell’Agonia vicino a “quella Pietra” … un grosso nodo in gola! (Francesca Sergioni) un-invito-poi-un-viaggio201626

La giornata per me più difficile del Viaggio. Ho versato un bel po’ di lacrime… nel Getsemani, nella Basilica dell’Agonia, durante il tragitto in bus… Lacrime che però, nei giorni a seguire, hanno trovato conforto grazie all’Amore del Mister e dei miei compagni di Viaggio. (Cristina Gamba)

Visita a Betlemme per riempire il cuore e l’anima. Confessione presso il monte degli ulivi, momento di pianto e di gioia, di liberazione. (Anita Bonato)

E finalmente la riconciliazione nel Getsemani. La gioia di aver slegato quel nodo grande, che da molto tempo pesava nella mia vita. Il forte desiderio di ricominciare e la felicità di avere accanto nuovi amici, che in quel momento, stavano vivendo con me e come me la grande grazia della libertà. (Federica Dissegna)

Basilica della Natività. Anche l’attesa è stata una grazia, con le parole di Don Tony. Alla Stella giusto un attimo purtroppo, ma c’ero. Poi il Getsemani, la confessione – grazia ancor più grande – la Pace, guardando Gerusalemme tra gli ulivi, e il culmine nella Basilica dell’Agonia. (Stefania Gianatti)

Nel Getsemani ho capito che l’ascolto e l’amore ci spingono a voler toccare Dio. È lui che ci dona un orizzonte, un percorso da compiere. Il Signore ci restituisce alla vita e ci guarisce, ma il modo in cui la nostra guarigione (che dura tutta la vita) progredisce dipende da noi: siamo noi a dover vivere da salvati. (Francesca Leoni)

Betlemme… E tu Betlemme così piccola, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele. Gerusalemme… L’hai glorificato e innalzato. L’orto degli Ulivi, una confessione che rigenera. Quella pietra in cui hai pianto… Lasciamo qua i nostri pesi. Che vita nuova che ci aspetta. (Samuele Buson)

Betlemme, Gerusalemme. Oggi abbiamo vissuto l’inizio e la fine della tua vita. Quella stella ci ricorda che qui sei nato, ti sei fatto tenere in braccio, debole e indifeso. Quegli ulivi e quella pietra ci ricordano quando hai provato tristezza e angoscia. (Giovanni Martinelli)

Getsemani: straordinaria possibilità di fare la penitenziale all’interno del monte degli ulivi. Mi sono sentita indegna di confessarmi in quel luogo che per Gesù è stato di angoscia e di combattimento. Il segno del nodo sciolto dal vescovo: ho sentito che da quel momento niente sarebbe stato più lo stesso. (Laura Masiero)

Getsemani, uno dei momenti più intensi del mio viaggio: la forza che ha trovato Gesù dopo esser stato tradito e arrestato, l’ho respirata seduta proprio qui. Mi son sentita travolta dal suo abbraccio, e da lì non me ne sarei più andata. (Melinda Dalla Libera)

Sono arrivata sul Getsemani con un macigno sul cuore e facevo fatica a respirare, avevo fretta di sciogliere quel nodo e paura allo stesso di tempo di non esserne in grado; ma Lui mi ha detto: «Sei molto più di questo, più di ogni giorno perso, in ogni tuo respiro c’è più dell’universo.» (Aurora Pagliocca)

«Il tempo si ferma, cosa posso volere di più, sento una chiarezza.» Immobile davanti alla Stella, con lo stupore dei pastori, sono venuta per adorarti: Tu Dio ti sei fatto piccolo, Tu Dio qui per la prima volta hai spalancato le tue braccia all’umanità. (Laura Bovenga)

NATIVITÀ: …essere madre…uno stato di Grazia…che ha tanti volti e tanti significati…Il CENACOLO: a Pentecoste lo Spirito Santo, il

un-invito-poi-un-viaggio201621Consolatore, scenderà su nostro figlio…saremo ancora lì, con tutti voi, o forse vi sentiremo tutti qui, a far festa con noi! (Emanuela Fiorella)

Oggi è stato il giorno degli estremi… dalla gioia della nascita di Gesù all’agonia. Nella Basilica dell’Agonia possiamo sentire la potenza della preghiera per sciogliere i nodi della vita, per essere in grado di vivere pienamente l’amore di Dio, se abbiamo fiducia in Lui. (Maria Manuela Cerca Neves Alves e Maria De Lourdes De Seabra Santos)

Visitando l’Hogar Nino Dios e il Caritas Baby Hospital ho capito che il Signore tramite i bambini con ” doni speciali ” ci permette di essere persone migliori. (Roberto Rossi)

Betlemme e Gerusalemme: diversità, contrasto, rumore, confusione, il muro…sentimenti ed emozioni forti che si sono chetati nel giardino del Getsemani, al tramonto, tra il silenzio degli ulivi, la riflessione, la meditazione, la riconciliazione…la Pace: con me stessa, dopo aver sciolto “quel nodo”. (Katia Bertorelle)

Getsemani, ho un nodo alla gola al pensiero di quanto hai amato questo luogo e da qui me e il mondo intero. (Giovanna De Pasquale)

Betlemme Basilica della Natività: Il Signore è entrato nel Mondo come un Seme Dentro la Terra. Come può accadere che Dio si faccia Uomo e gli uomini non lo riconoscano? Hogar e Caritas: Ho visto con i miei occhi Eroi del Quotidiano: “quando si vive la vita in chiave di Donazione l’Amore ti Trova Sempre. (Francesca D’Orazio) M

i domando ma…dopo il viaggio che sarà di tutto questo ardore che sento? Che sarà della mia quotidianità? Mi rispondi: “A te la scelta”. UN GRIDO. Sono in ginocchio. (Laura Parma)

Sono nel Getsemani: come dei fermi immagine si susseguono. Giuda, Pietro, i soldati romani, Gesù. Mi sento in colpa: come i discepoli di Gesù si sono addormentati sotto i colpi del sonno, anche io mi sento indegno di aver ricevuto, e di ricevere, un amore così grande e così gratuito! (Davide Mussoni)

Getsemani. Ero arrampicata su un sasso dal quale vedevo la moschea, il tramonto, la grandezza di Dio e del Creato. Sogni, desideri e realtà. (Giulia Mussoni)

Il Getsemani. Gesù tradito. La riflessione nel comprendere quando tradiamo Gesù è alla base della riconciliazione. (Nicolò Mussoni)

“Riconciliarsi”: Prendere coraggio, sciogliere i propri nodi… anzi farsi aiutare a scioglierli, farsi abbracciare, capire che si può essere perdonati, che si può perdonare. (Della Torre Marta) un-invito-poi-un-viaggio201610

Gerusalemme… il Cenacolo…giornata piena di tradimenti e altrettanto piena di doni… il Servizio… e quel Pane e quel Vino… Cibo di Vita Eterna… San Pietro in Gallicantu… al Getsemani contemplo Gesù che prega, gli tengo compagnia finchè, inizio a sentir freddo e trovo calore solo quando mi chino su quella pietra… (Filomena Bartolotta)

La Stella nella basilica della Natività a Betlemme, il luogo dove la Vergine Maria ha dato al mondo il figlio di Dio. La meditazione e le lacrime cadute al Romitaggio del Getsemani, che sfociano nell’abbraccio e nel nodo sciolto presso la Basilica dell’Agonia. (Mariana Bonato)

Il ricordo più bello è stato il tramonto nel Getsemani: un abbraccio di luce e colori mentre abbandonavo il mio peccato. Sciogliere il nodo della paura non è stato semplice: che senso aveva se ancora la portavo con me? Effettivamente non sono stata io poi a scioglierlo ma le mani di qualcun altro. Ancora una volta Lui e lì, riceve te e riceve la tua paura, con tenerezza! (Maria Chiara Lucci)

A Betlemme non posso fare a meno di pensare alla canzone dei The Sun. E’ una città martoriata, racchiusa in pochi km e il muro è uno schiaffo alla dignità umana. Osservo il posto di blocco e penso alle angosce quotidiane e ai controlli estenuanti. Anche l’espropriazione è un fatto quotidiano a cui è difficile opporsi. (Gabriella Cortese)

Immergermi nel senso profondo di Pace, per quanto luogo di agonia, del Getsemani, è un dono, pura Grazia! Abbandonarsi nella pregna Misericordia lì e come accoccolarsi fra le braccia di un Padre che ti accoglie per come sei, perchè ti ama più della Sua vita. Lacrime. Un abbraccio senza fine! (Ambra Pieroni)

Getsemani. Qui è letteralmente crollato il mio tempio. Ho pianto, come mai prima. Ho SENTITO come mai prima, ho abbracciato come mai prima. Ho lottato come mai prima. Hai vinto Tu? E’ una domanda che mi sono portata a casa. (Martina Segatto)

Il Getsemani rimanda con la mente ai momenti di vita di Gesù, chissà quanto dolore provò alla vista di Gerusalemme, città di Dio. Gesù con la sua morte ha dimostrato un amore infinito per il suo popolo, questa è la forma più alta di amore, dare la vita per i propri amici. (Giannina Cortese)

C’è stato consegnato un pezzo di corda annodato, simbolo dei nostri peccati e delle nostre durezze di cuore. Dopo il pomeriggio nel Getsemani tra confessione e un paesaggio che riempiva gli occhi, il mio nodo è stato slegato sia nel pezzo di corda sia nel mio cuore, con esso anche ogni mia paura di accogliere veniva sciolta. (Valentina Crema)

Questo è stato il giorno più importante… tutto è iniziato durante la messa, la predica, la consegna del nodo e la canzone Abbracciami hanno permesso al mio cuore di essere pronto a ricevere l’abbraccio del Padre durante la confessione nel Getsemani. “Vieni nella tua potenza, questo cuore sciogli con ogni sua ferita.” (Benedetta Morosini)

Betlemme: mi ha colpito molto l’Hogar Nino Dios, l’ospedale di suor Donatella e quello che questi angeli riescono a fare con il solo aiuto della Provvidenza. La liturgia al Getsemani è stato un momento intensissimo di riflessione concluso con il segno del nodo; quante lacrime e quanto sentore dello Spirito Santo su noi. (Floriana Fiorese)

Hanno collaborato a questo articolo:

per la Redazione: Meris Angelini, Emanuele Conforti, Elisa Zaffaroni

per il Laboratorio Foto: Michele Battista, Sara Conte, Elena Basso, Stephane Marcelli

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