3 anni di Officina del Sole

11 aprile 2017 | Lascia il tuo commento

3 anni di Officina del Sole

C’è un palco in Piazza della Natività a Betlemme. È il 9 aprile 2014, ci sono i The Sun che suonano, l’occasione è il primo “Un Invito Poi Un Viaggio” e lì nasce ufficialmente l’Officina del Sole.
Che cos’è l’Officina? Probabilmente tutti se lo son chiesto, oppure se lo son sentito chiedere. A questa domanda, vien da rispondere con il sorriso, perché l’Officina è gioia, è un mix d’emozioni, è creare legami, scoprirsi amici, fratelli e sorelle: perché l’Officina siamo noi.
L’augurio per tutti noi Spiriti del Sole è tratto dal brano Piccola Mia: «sorridiamo insieme e quanta Luce c’è!»
Abbiamo fatto qualche domandina a Francesco, Riccardo, Gianluca, Matteo e Maria Chiara. Pronti a emozioni forti? Buona lettura! 🙂

 

1. L’Officina come ha “toccato” e cambiato la vostra quotidianità, la vostra vita?

Francesco Lorenzi: «L’Officina ha inciso nella mia vita in modo speciale. Gradualmente ma costantemente ha trasportato in una dimensione più ampia parte di quella fraternità e amicizia che noi The Sun abbiamo il privilegio di gustare nella nostra vita di gruppo. E non c’è dono più prezioso, perché questa fraternità e comunione con sempre più persone cambia poi anche il nostro modo di vivere l’esperienza musicale, professionale e umana delle nostre vite!»

Riccardo Rossi: «Avere un sogno è stupendo, ma condividerlo lo è ancora di più! Da quando l’Officina del Sole è entrata nella mia vita ho potuto condividere il mio sogno, ho potuto confrontarmi, ho potuto rialzarmi, ho potuto crescere! L’Officina del Sole è l’energia di cui ho bisogno ogni giorno per portare avanti la nostra musica, il nostro messaggio, la nostra vita! Il fatto di sapere che da tre anni a questa parte c’è un cuore pulsante che sostiene fisicamente e spiritualmente ciò che facciamo è uno dei regali più belli che la musica mi abbia fatto.»

Gianluca Menegozzo: «L’Officina ha toccato la mia quotidianità in maniera totale. Perché quelle persone che l’hanno fondata, e poi tutti i membri di questo meraviglioso fan club, sono diventati a poco a poco degli sguardi, degli occhi, dei volti. Essi fanno parte dei miei giorni, perché li vedo, perché li ho di fronte agli occhi e li ho nel cuore. E quando poi ci incontriamo, chiaramente, scattano subito quegli sguardi, quei sorrisi speciali che solo i membri dell’Officina mi possono dare.»

Matteo Folezzani: «Fin dal suo primo giorno l’Officina ha cambiato la mia vita. L’ha cambiata perché un incontro, bello e di fraterna amicizia, ha toccato la mia vita e quella dei miei amici di Parma con i quali organizzammo la Giornata Diocesana della Gioventù nel marzo 2013. Questo incontro è quello avvenuto con i The Sun. Incontro semplice e genuino che ricordo come fosse ieri. Da quell’incontro, da quella serata di musica, poco alla volta Dio ci fece capire come quella musica, dietro alla quale c’era e c’è Lui, potesse coinvolgere e arrivare a tanti altri ragazzi e giovani. Passarono infatti diversi mesi per tradurre quella scintilla, quella intuizione in un progetto di Bene. Da quel primo giorno ad oggi tanti incontri sono stati fatti, tante storie ho avuto il dono di ascoltare, tante nuove e profonde esperienze ho potuto vivere e condividere con persone straordinarie. Tutto questo mi ha cambiato, mi cambia tutt’ora e mi invita ogni giorno ad essere luce a mia volta e mantenere un cuore aperto verso chi incontro nella mia semplice quotidianità.»

Maria Chiara Zuelli: «Officina, come spesso capita a progetti belli ed importanti, è nata per caso e un po’ per “gioco”. Tutti noi siamo sempre stati occupati in tante attività all’interno delle nostre parrocchie di origine e della Diocesi di Parma quindi eravamo ben abituati a dedicare il nostro tempo a progetti di interesse comune. Officina ha impegnato in modo diverso e nuovo il nostro tempo. La quotidianità è stata intensamente riempita dalle tantissime cose da seguire, organizzare, progettare e anche imparare. Ci siamo cimentati in campi non di nostra competenza e quindi abbiamo dovuto dedicare tempo ad imparare cose nuove. E’ stato bello ma, non vi nego, a tratti faticoso e un po’ snervante, con poco tempo per la vita privata e con alti e bassi di ognuno di noi. Indubbiamente ci siamo messi in gioco su tanti aspetti della nostra vita, in primis sul nostro rapporto con gli altri. E’ stato ed è tutt’ora un cammino che ci insegna ogni giorno a rapportarci con persone spesso molto diverse da noi. Si parte dal rapporto tra noi amici di Parma, passando per il rapporto con un capozona o un collaboratore di un laboratorio, arrivando al rapporto con ogni singolo tesserato. Dopo 3 anni posso dire che la fatica è stata tanta, le ore di sonno pochissime ma l’esperienza finora intrapresa mi ha fatto doni che mai mi sarei aspettata.»

 

2. Com’è cambiata l’Officina in questi tre anni?

Francesco Lorenzi: «C’è stata una maturazione e al contempo una doppia positiva presa di coscienza: che i frutti migliori maturano attraverso impegno, presenza, costanza e amore, e che si può costruire qualcosa di buono e duraturo solo attraverso un costante rapporto con Cristo.»

Riccardo Rossi: «E’ stato stupendo veder crescere l’Officina in questi 3 anni! Ho avuto la fortuna di assistere al concepimento, alla nascita e ora la sto vedendo fare i primi veri passi!!! La sinergia e l’efficienza che si è creata in Terra Santa è stata magnifica! Ora sta andando alla scuola materna…ma io vedo già il giorno in cui sarà laureata!!! ;P »

Gianluca Menegozzo: «L’Officina è cresciuta. Siamo diventati grandi, all’interno dell’Officina, e di conseguenza abbiamo anche cambiato tante cose, ci siamo responsabilizzati. Basta pensare all’anno scorso quando abbiamo organizzato “Un Invito Poi Un Viaggio” in maniera meravigliosa. È stato un lavoro di squadra, che nessuno si sarebbe mai immaginato, quando quella sera a Betlemme, ormai tre anni fa, è nata su quel palco l’Officina del Sole. Per cui è un percorso grande di crescita tra sali e scendi, tra difficoltà e gioie.»

Matteo Folezzani: «L’Officina del Sole è cambiata tantissimo in questi primi 3 anni. È cambiata grazie al contributo di tante persone che, col giusto entusiasmo e spirito, hanno accolto e capito profondamente quella prima scintilla, quella prima intuizione da cui tutto è partito, ed hanno donato gratuitamente il proprio tempo e i propri talenti per rendere esperienze normali esperienze speciali, divine. Un concerto, un aperitivo, una giornata insieme, un week end insieme fino ad un viaggio insieme sono esperienze di vita quotidiane che vogliamo imparare sempre più a vivere in modo straordinario curando prima di tutto le relazioni e le amicizie tra di noi. Credo che la strada intrapresa sia bella, profonda e autentica proprio perché la si sta costruendo nell’unità tra le persone e mantenendo ben fissa e chiara la meta: la bellezza dell’incontro con la “I” maiuscola.»

Maria Chiara Zuelli: «Officina è partita 3 anni fa con l’intento di diffondere il messaggio d’amore di Gesù Cristo tramite l’aiuto della musica, dei The Sun nello specifico, che è un linguaggio universale. In questi anni è cresciuta ed ha iniziato a camminare, come un bimbo che muove i primi passi. Ad oggi, oltre alla bellezza di essere più di 500 persone a credere in questo progetto, siamo felici di vedere come tanti dei nostri ragazzi abbiano trovato altri messaggi da diffondere e ai quali prestare voce con diversi modi e strumenti. Pensiamo ad esempio ai nostri laboratori che tramite articoli, canzoni o foto/video cercano mensilmente o settimanalmente di portare all’attenzione argomenti come la guerra, la divisione, i rifugiati, la solidarietà, l’ecologia, il consumo critico, l’Amore, l’altruismo, ecc… Sono tutti messaggi trasversali che riportano sempre a quello principale di Gesù: amatevi gli uni gli altri, amate la Terra e le risorse che vi ho donato, amatevi e perdonatevi.»

 

3. Cosa augurate all’Officina e a chiunque ne faccia parte da adesso in poi?

Francesco Lorenzi: «Auguriamo all’Officina di unire sempre di più nella bellezza della vita i cuori di tutti gli Spiriti del Sole e di coloro che ancora non sanno di esserlo. Siamo fieri di voi, di noi! Ad maiora!!»

Riccardo Rossi: «L’Amore che riusciamo a muovere è grande, ma ciò accade solo se siamo uniti! Quindi auguro a tutta l’Officina e a tutti gli “officini” di continuare a sognare, ma sognare assieme e di agire, ma agire assieme!»

Gianluca Menegozzo: «Ciò che auguro a tutti i ragazzi dell’Officina, noi per primi, è di volerci sempre bene. Di rimanere uniti nonostante tutto, nonostante le distanze, le difficoltà personali, perché la differenza tra di noi dev’essere questo. Dobbiamo essere in tanti e dare un segnale, soprattutto sotto la Luce di Cristo. Per noi è un maestro che ha tanto da insegnare, e dunque è un po’ come l’Amore. L’Amore ce lo insegna Gesù, l’Amore totale verso i propri amici, l’Amore che tutto capisce, tutto sopporta, tutto comprende e tutto perdona. Ed è fondamentale mantenere sempre di fronte a noi,e dentro di noi, questa visione dell’Amore totale per gli amici. Dare la vita per gli amici è molto difficile alle volte, ma dobbiamo tenerlo come punto di riferimento. Grazie a tutti.»

Matteo Folezzani: «Il mio augurio è un duplice invito che voglio rivolgere all’Officina e a tutti coloro che ne fanno parte e ne faranno parte! Credo sia bello e Bene augurarci di “essere” prima di “fare” affinché davvero il nostro operare, vivere e stare insieme non sia secondo la logica del “dover fare qualcosa” ma secondo la logica del “voler essere Luce per me e per il prossimo che incontro”. Un secondo invito che vorrei sempre più fosse un pilastro della nostra Officina è quello di avere sempre più la capacità di accogliere e ascoltare: accogliere per spostare le “mie cose” (magari a volte anche eliminarle) per far spazio nel mio cuore alle “cose di un altro”. Ascoltare per entrare in relazione nella comprensione profonda della storia, della vita e del cuore che ho davanti. “Voglio un sogno, voglio un senso, voglio una partita che mi faccia dare il meglio!” (Strada in Salita – The Sun) Buon cammino e buona strada a ciascuno! Che sia un cammino e una strada percorsa insieme!»

Maria Chiara Zuelli: «Ad Officina auguro un lungo cammino di crescita e diffusione, arricchita dall’apporto di nuovi giovani, idee innovative e al passo con i tempi, sempre nel rispetto reciproco e con Cristo centro di tutto. A coloro che entreranno in Officina auguro di trovare quello che cercano, auguro di sentirsi accettati e amati, ma auguro soprattutto di trovare delle amicizie vere e importanti, di quelle che ti fanno fare migliaia di km per vedersi anche solo per poche ore. 😉 »

 

Redazione.Fun

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