Custodire, vivere, respirare Terra Santa!

17 agosto 2018 | Lascia il tuo commento

Custodire, vivere, respirare Terra Santa!

Quante volte nella vita ci ritroviamo a desiderare qualcosa fortemente, ma a ritenere impossibile che accada? Deve essere stato così anche per un nostro carissimo amico. Beh sì, lui è amico un po’ di tutti. Di chi stiamo parlando? Di San Francesco!

Sulla figura di questo Santo, nel corso dei secoli, sono state scritte davvero tante cose. In molti ricordiamo, almeno a grandi linee, la sua storia ma non tutti sanno di un episodio che ha segnato la vita di S. Francesco e dei frati dell’Ordine da lui fondato. Un episodio che potremmo tranquillamente definire straordinario. All’inizio del XIII secolo, infatti, San Francesco si recò in Medio Oriente per “toccare” con mano quei luoghi che fino ad oggi costituiscono una testimonianza insostituibile della rivelazione di Dio e del suo amore per l’uomo, proprio come faranno molti Spiriti del Sole il prossimo ottobre (#UIPUV2018 clicca qui . Ebbene, durante questo suo pellegrinaggio, S. Francesco incontrò e dialogò in Egitto, con il sultano Melek al-Kamel, il cui governo si estendeva fino alla Terra Santa. Siamo nel periodo delle crociate e di sicuro non era così scontato che l’incontro tra i due fosse pacifico, ma le cose andarono esattamente così. Questo aneddoto particolare ha fatto sì che la Chiesa chiedesse ai francescani di Custodire i luoghi di Terra Santa.

Ma in cosa consiste esattamente questa missione? Contrariamente a quanto si possa pensare, si tratta di un servizio molto concreto. Esso, infatti, consiste nell’animare le liturgie nei santuari sia per i pellegrini che per le chiese locali, nell’accogliere i pellegrini che giungono da tutte le parti del mondo per pregare e sostare in questi Luoghi e mantenere le strutture funzionanti e accoglienti. Come sappiamo, sul territorio sono presenti le varie chiese locali con riti e tradizioni diversi. Vi sono comunità cattoliche ma anche ortodosse e i frati francescani si prendono cura delle parrocchie di rito latino. Il servizio dei frati, però, va ben oltre. Infatti, essi si impegnano quotidianamente nel supportare i cristiani presenti in Terra Santa attraverso la costruzione di abitazioni, la cura delle scuole e l’aiuto alle diverse forme di povertà. Le varie forme di servizio svolte dai frati presenti in questa bellissima ma anche difficile terra, sono coordinate dal Custode di Terra Santa.

Il Custode di Terra Santa, Guardiano del Monte Sion e del Santo Sepolcro, è il Ministro Provinciale (cioè il superiore) dei Frati Minori che vivono in tutto il Medio Oriente. Egli ha giurisdizione sui territori di Israele, Palestina, Giordania, Libano, Egitto (parzialmente), Cipro e Rodi senza contare le numerose case (Commissariati) in varie parti del mondo (vale la pena di nominare quelli di Washington, Napoli e Buenos Aires). Come detto poco fa, egli si prende cura dei frati e coordina il loro operato nell’accoglienza dei pellegrini e in tutte le varie attività. Tale compito è stato trasmesso dalla Santa Sede più di 600 anni fa. Storicamente, il primo e più importante ruolo del Custode è stato quello di ricevere i pellegrini al Santo Sepolcro. In questo modo, essi trovavano un posto dove pregare e ospitalità laddove non potevano permettersi alloggi costosi. L’accoglienza e la cura da parte dei frati non riguarda solo gli aspetti materiali ma soprattutto quelli spirituali. Essi, infatti, sono sempre a disposizione dei pellegrini che necessitano o desiderano una guida spirituale o più semplicemente un confronto durante la loro permanenza nei luoghi santi. Il Custode di Terra Santa svolge anche un’altra importantissima missione. Egli, infatti, coordina le notizie sulla Terra Santa e infonde nei Cristiani del mondo il desiderio della “cura amorevole” per questi luoghi.

Ci si potrebbe chiedere a questo punto: come viene eletto il Custode di Terra Santa? A differenza degli altri Ministri Provinciali dell’Ordine, egli è nominato direttamente dalla Santa Sede dopo una consultazione con i frati della Custodia e la presentazione fatta dal Governo generale dell’Ordine. È importante ricordare che in Terra Santa la figura del Custode è considerata come quella di una delle principali autorità religiose Cristiane. In questa bellissima terra, infatti, convivono chiese diverse, e questa convivenza spesso non è facile. Proprio per questo essa è regolata dallo “Status quo”, di cui il Custode è responsabile insieme al Patriarca Greco Ortodosso e a quello Armeno.

Potremmo definire lo Status quo come un insieme di consuetudini che regolano la vita in alcuni santuari e, tra questi, vi sono il Santo Sepolcro e la Natività di Betlemme.

L’attuale Custode di Terra Santa è Padre Francesco Patton, che è stato eletto il 20 Maggio 2016 per i prossimi sei anni. Frate Francesco Patton è nato a Trento nel 1963 e prima di essere chiamato a tale missione ha ricoperto vari e importanti incarichi all’interno e all’esterno dell’Ordine.

Un esempio di luogo gestito dalla Custodia di Terra Santa è il sito archeologico di Cafàrnao. Infatti, i luoghi vissuti da Gesù sono veramente tanti e, tra questi, Cafàrnao ci permette di entrare nei Suoi ultimi anni di vita terrena.

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali. (Mt 4, 12-13)

Infatti, Gesù svolse tutta la prima parte della sua predicazione proprio a Cafarnao, città collocata sulla riva settentrionale del lago di Tiberiade. Il villaggio deriva il nome dall’ebraico Kfar Nahum, “villaggio di Nahum”, di dubbia interpretazione etimologica (per alcuni studiosi, infatti, Nahum è un profeta, per altri il nome significa “villaggio della consolazione”). Cafàrnao era una città di una certa importanza in quanto luogo di passaggio verso Damasco. Lungo le sue vie circolava gente di ogni tipo ed estrazione sociale: pescatori, artigiani, mercanti, pubblicani… D’altro canto, Cafàrnao era distante dai centri di potere come Tiberiade e questo permetteva a Gesù di diffondere il suo messaggio senza provocare immediata reazione dei capi politici e religiosi.

Gesù fu ospitato e visse nella casa di Pietro, collocata sulla riva del lago, e a poche decine di metri dalla sinagoga, in un contesto naturalistico di grande bellezza. Visse qui la sua quotidianità abitando nella casa di Pietro, prima chiesa in cui recarsi per ascoltare gli insegnamenti di Gesù, incontrarlo, chiedere di essere guariti dai propri mali e dai propri demoni.  Infatti, si svolgono a Cafàrnao numerosi miracoli come quello della liberazione dell’indemoniato nella sinagoga, la guarigione della suocera di Pietro, la guarigione del paralitico. Qui Egli chiama i suoi apostoli e qui ritorna sempre dopo i suoi viaggi in Galilea. Il sito di Cafàrnao è veramente spettacolare, non solo per la straordinaria bellezza naturalistica che lo caratterizza ma soprattutto perché qui il tempo pare essersi fermato.

E per le sensazioni che questo posto riesce a suscitare vi riportiamo il link della pagina del blog in cui Francesco Lorenzi ci condivide in modo estremamente intimo quanto lui stesso ha percepito non solo a Cafàrnao ma anche in altri luoghi altrettanto importanti. CLICCA QUI

Coloro che da ogni parte del mondo vengono a visitare questo luogo santo, con coraggio e umiltà, ricevono un dono di gioia e serenità e nel loro spirito si può rinnovare il miracolo, come accadeva tra le moltitudini di coloro che lo seguivano e lo ascoltavano.

 

Redazione.In-Formazione

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