Sulle tracce di UIPUV2018 – quarta parte

26 novembre 2018 | Lascia il tuo commento

Sulle tracce di UIPUV2018

Gerusalemme, Getsemani

 

Il nostro cammino lungo il filo delle emozioni fa tappa al Getsemani. Nel luogo in cui l’Amore ha trovato la sua massima ed infinita espressione, gli Spiriti del Sole hanno aperto il loro cuore al mistero più grande.

 

Il posto che mi ha colpito di più è il Getsemani: dopo 5 giorni di pellegrinaggio carichi di preghiera, di luoghi bellissimi, di fraternità, di Luce, arrivare nel giardino del Getsemani è stato commovente. Poter guardare Gerusalemme da quella posizione privilegiata, passare dalla luce alla notte, è stata un’esperienza unica. Mi trovavo nel luogo in cui Gesù si recava a pregare, da dove osservava la sua Gerusalemme, dove ha aderito ancora una volta alla volontà del Padre e, in quello stesso luogo, ho avuto l’opportunità di consegnargli i miei peccati e le mie fragilità. (Laura Masiero)

E se la spiaggia di Cafarnao ti spinge a dire il tuo “sì” e ad aprire le stanze più segrete del cuore ai tuoi compagni di viaggio, seguendo una chiamata inaspettata, il Getsemani ti mette a nudo di fronte all’Infinito. Ti interroga e ti abbraccia. Ti scruta con ali di etereo e ti accarezza con soffio di vento. Ti mette faccia a faccia con l’angoscia e ti invita ad andare oltre il dolore. Perché in quei luoghi, su quella terra e dentro ai confini dell’animo umano, c’è stato anche Lui. Cielo e Terra si fondono: è un’alchimia che sa di Eterno. Guardi i colori intensi del tramonto che avvolge Gerusalemme. Ti senti parte di un Tutto che ama ogni suo più piccolo atomo. Avverti il bisogno di camminare verso il bene che Dio ti ha messo dentro. (Antonietta Bontempo)

Grazie Signore, che ci hai invitati per quasi tre ore, da soli, in silenzio, mentre il tramonto si trasformava in oscurità, nel sacro luogo in cui hai sudato sangue e hai lottato contro tutte le tentazioni del mondo. La tua notte di allora ha dato alla luce la festa in Cielo di oggi: centinaia di confessioni hanno permesso a te di combattere le nostre mille battaglie.  Hai voluto noi accanto a te nel Getsemani: “Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria” (Gv 17,24). E hai condiviso con noi le bugie che ti angosciavano. Hai ridato dignità al mio dolore, chiarezza e conferma della mia identità e missione, gratitudine e amore nel contemplare intimamente il mostruoso peso che hai sostenuto pregando già per noi. (Clara Remartini)

Il luogo che mi ha sfiorato l’anima è stato il Getsemani. Sapere che Gesù aveva trascorso proprio lì gli ultimi istanti della sua vita è stato di forte impatto, sia emotivo che spirituale. Dio era in mezzo a noi e lo si percepiva. Ero a mille miglia lontano da casa, eppure mi sentivo al sicuro. Mi sono sentita abbracciata, rincuorata, serena e con un senso di pienezza. Non sarei mai voluta andarmene da quelle sensazioni che mi faceva provare… Ero in pace con me stessa e con il mondo. (Ilaria Vitella)

Una persona un giorno mi ha detto “un pellegrinaggio inizia bene quando senti che ti porta ad iniziare qualcosa di nuovo” ed è stato proprio così per UIPUV 2018! Questo viaggio tanto atteso è stata un’esperienza incredibile. Il posto che mi ha colpito di più è stato il Getsemani: in questo luogo ho voluto riguardare le mie incertezze, mi sono posta molte domande, aprendo così la porta a molti nuovi dubbi. Allo stesso tempo, mi sono sentita inaspettatamente amata e chiamata a fidarmi ancora una volta da Lui, che vede più lontano di me. Grazie ad un abbraccio, in questo posto straordinario, ho trovato la spinta per “iniziare qualcosa di nuovo”. (Chiara Borsato)

Il luogo che mi ha colpito di più di questo fantastico viaggio è il Getsemani, perché la carica di emozioni era tanta. Si percepisce ancora la presenza e la forza di Gesù nel luogo dove Lui si ferma a pregare prima di essere condannato a morte. Per questo, appena ho messo piede in quel luogo così speciale, non ho potuto che commuovermi e rivivere quei momenti pieni di amore e di sofferenza. Queste sono le emozioni che ti dà la Terra Santa. (Matteo Ello)

Getsemani: qui non ho voluto lasciare i miei dubbi, volevo sorridere, spiegare le ali e lasciarmi portare dalla brezza che c’era lassù. Tanti passi lungo quelle vie fatte di sassi, di rocce, di maestosi ulivi, quanti pensieri mi hanno aiutata ad avere un risultato così ricco ai miei occhi. Ho trovato il tempo di riflettere, è stata la mia fonte della forza; ho trovato il tempo di amare, perché è la mia vera gioia; ho trovato la mia missione, la seguirò. Non voglio rinunciare a trovare ogni giorno il mio Getsemani. (Chiara Buson)

Orto degli Ulivi: questa sera, dopo aver ascoltato la catechesi, ho accolto l’invito di mettermi in ascolto, mi sono seduta ai piedi di un ulivo mentre tutti i miei pensieri frullavano per la testa. Il mio cuore, invece, cercava di ripercorrere le Tue ultime ore qui: in quel momento, tutte le domande, tutte le risposte che cercavo hanno lasciato spazio al pianto, la mia anima e il mio cuore piangevano di gratitudine! Ripercorrendo i Tuoi ultimi momenti vissuti, io mi sono sentita talmente piccola che tutti i miei problemi, i miei dolori, le mie preoccupazioni, sono scomparsi al confronto del Tuo donarTi per Amore. Grazie. (Erika Enrica Bissoli)

Il luogo che ha illuminato di più il mio cuore è il Getsemani, luogo in cui Gesù ha detto “Ti amo da morire” all’uomo di sempre, invitandoci a consegnargli qui i nostri pesi, le nostre morti, le nostre notti. Qui ho sentito profondamente quanto Gesù ci è vicino, avendo condiviso con noi la solitudine, la delusione, la tristezza, la paura. Ma ciò che più mi ha colpito è che l’agonia, l’angoscia provata da Gesù nella lotta contro il potere delle tenebre si è trasformata in intensa preghiera ed è sfociata in abbandono fiducioso a Dio Padre: questo è il segreto rivelato. Dunque, il Getsemani per me è speciale perché qui ho toccato con mano la grazia di Dio che, per mezzo di Gesù Cristo, ha dissipato le mie tenebre con la Sua luce. (Chiara Pollini)

Alcune volte, poco prima di dormire, se ascolto ad occhi chiusi i miei ricordi, riesco ancora a sentire il canto del Muezzin dalla distesa del Monte degli Ulivi. Gerusalemme è stata per me una città unica a tal punto da farmi intuire, in un solo attimo, quanto mi assomigli davvero: divisa nel profondo, ma alla ricerca continua di Pace e Libertà. (Giulia Gardin) 

È un momento speciale: il sole sta tramontando, regalandoci incantevoli armonie cromatiche. È lo scenario perfetto per immergere il nostro cuore nel luogo in cui Gesù amava fermarsi a pregare. Così anche io, anche noi, facciamo lo stesso, al Getsemani. Seduta ai piedi di un ulivo secolare, nella calma di quest’orto santo, percepisco suoni e luci di una città in continuo fermento. Il Getsemani può essere metafora della nostra Fede: è la preghiera, accompagnata dal silenzio e dalla meditazione, il suo motore, ma la nostra Missione è nel Mondo, perché la Fede è davvero tale quando la testimoniamo concretamente nella nostra Vita. (Ilaria Martinello)

Il Getsemani: non avrei mai pensato che tra i tanti luoghi visitati, questo sarebbe stato quello che ha lasciato più il segno nella mia anima. Arrivare lì al tramonto, prendersi il proprio tempo per ascoltarsi dentro, immersi nel silenzio del giardino, avvertire solo quel vento leggero che parla, che mi racconta di Lui, che mi fa sentire tutto l’Amore che ha per noi, che mi dona lacrime di gioia, che mi infonde coraggio e speranza. Per me questo momento è stato un “abbraccio” di Gesù e non lo dimenticherò mai! (Alessia Martari)

Il luogo in cui mi sono sentita più vicina a Dio è stato il Monte degli Ulivi. Sapere che in quel luogo Gesù si è sentito solo e ha avuto paura di accettare la volontà di Dio, come succede spesso anche a noi nella vita, mi ha fatto capire che anche nei momenti più difficili, in cui ci sembra di essere soli, Lui ci è sempre accanto e sa perfettamente come ci sentiamo, perché ci è passato prima di noi. I progetti di Dio sono diversi dai nostri, dobbiamo solo fidarci di Lui come ha fatto Gesù quella notte affidandosi alla Sua volontà. (Martina Valdan)

Appena entrata nel Getsemani ho percepito un’atmosfera quasi sovrannaturale. Dopo la catechesi, seduta su una roccia in mezzo agli ulivi, ho visto Gerusalemme e la sua cupola al tramonto e ho sentito dentro me un desiderio di rinascita. Proprio lì, nel luogo in cui Cristo ha pregato per l’ultima volta, mi sono sentita benedetta e ho percepito come la distanza tra me e il divino si fosse completamente annullata. (Francesca Piovan)

Difficile trovare il posto che mi sia rimasto nel cuore più di un altro! Il luogo che, più di tutti, mi ha toccato nel profondo è stato il Monte degli Ulivi. Stare in raccoglimento, guardando il cielo tingersi dei colori della sera e Gerusalemme illuminarsi. Mi sono sentita a casa, abbracciata da Gesù, guardata da Lui con infinita tenerezza! (Gigliola Marchesini)

Il mio luogo speciale di UIPUV 2018 è il Getsemani. Essere lì dove Gesù si è ritirato in preghiera dopo l’Ultima Cena, prima di essere tradito da Giuda e arrestato, essere dove Lui si è abbandonato completamente al Padre, mi ha fatto capire quanto io, molte volte, non riesca mai a dire un sì vero, completo a Dio. Dopo la confessione ho pianto per Amore: ho preso piena consapevolezza di quanto grande è l’Amore di Dio. Poi, pregare “insieme” al Muezzin è stata un’emozione fortissima, che mi porterò sempre nel cuore. (Giorgia Veneri) 

Sono entrata al Getsemani senza sapere a cosa andassi incontro, eppure, da quando siamo entrati ho quasi sempre pianto. “Chiamare le cose per nome”, diceva Don Andrea durante la catechesi: così ho fatto. Durante la confessione e anche dopo, ho consegnato a Gesù tutti i pesi e le ferite. Ho sentito che “potevo” e che “dovevo” farlo. Ecco che lì, nel silenzio, ho incontrato il Suo abbraccio. Ho avuto la certezza che Lui fosse lì accanto a me. Ho sentito forte la Sua presenza dolce. Che cosa mi sono portata a casa dal viaggio? Fiducia. (Giulia Rizzato)

L’Orto del Getsemani è stato un luogo di meditazione e preghiera. Come tutti i luoghi del Santo, mi ha fatto toccare con mano la concretezza del Vangelo che non è un ideale, ma una Realtà. Non sarò mai grata abbastanza al Signore per questa Opportunità che mi ha donato, di poter stare in silenzio e pregare nel luogo in cui Lui ha sudato sangue, vissuto e pregato per noi. Essere nell’Orto degli Ulivi di sera ti apre il cuore e ti fa comprendere quanto Dio ci ami fino in fondo, fino al punto di morire per noi. (Caterina Arrigoni)

Ogni luogo in cui ho messo piede, ha segnato il mio cuore. Difficile per me scegliere. Un Invito Poi Un Viaggio ha cambiato la mia vita. Però, due sono stati i momenti più significativi: il deserto ha aperto il mio cuore e il Getsemani l’ha liberato da tutti i pesi che avevo. Lì ho fatto pace con me stessa. Dio mi ama e in quei due luoghi l’ho sentito forte e chiaro! (Elena Leonardi)

Redazione.Fun

Photo credits: Elena Basso, Eleonora Gentili, Alessandra Rossi

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