Realtà italiane: l’artigianato solidale

4 Marzo 2021 | Lascia il tuo commento
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Il mondo è ricco di forme d’arte spesso bistrattate e accantonate perché ritenute superate. Così oggi volgiamo lo sguardo ad opere e creazioni digitali dimenticandoci di quelle forme d’arte che provengono da tradizioni lontane, come l’artigianato. 

Nella caratteristica e bellissima città di Matera, la tradizione è custodita e tramandata con cura e attenzione. Qui è possibile trovare giovani e appassionati artigiani come Eustachio Santochirico, per gli amici Uccio, che è riuscito nel tempo a coniugare arte e solidarietà.

La passione di Uccio per l’artigianato arriva da lontano, infatti da bambino suo nonno lo accompagnava a vivere i momenti più intensi della festa patronale di Matera, la festa della Bruna, celebrata da più di sei secoli ogni 2 Luglio tra fede e folklore.

Quasi per gioco negli anni 2000, ancora bambino con gli amici del quartiere, Uccio si divertiva a costruire dei piccoli Carri di cartapesta che riproducevano in piccolo la Festa della Bruna, riuscendo a coinvolgere quasi 2000 abitanti.

Nell’inverno del 2004 cominciò a frequentare un corso di formazione in una delle Botteghe storiche che si occupava della costruzione del Carro del 2 Luglio, dando il via ad un lungo periodo di formazione con il maestro Michelangelo Pentasuglia, occupandosi di grandi e piccoli lavori di artigianato artistico sul territorio.

Quando l’arte di un giovane artigiano si impasta con l’impegno verso gli altri nascono inevitabilmente progetti interessanti e pieni di Vita

Uccio, infatti, è cresciuto tra scuola e sport, masticando arte e curando il proprio percorso spirituale frequentando il gruppo giovanile della parrocchia del quartiere e il movimento Gen, un gruppo giovanile del Movimento dei Focolari. Esperienze che Uccio definisce fondamentali per le scelte che poi ha fatto nella vita. 

Tutto questo l’ha aiutato a crescere e maturare uno sguardo attento verso il prossimo: dove l’altro era il vicino di casa, il vicino di quartiere, un amico o un parente nello stato di bisogno, un impegno verso una situazione di disagio comune del territorio che chiedeva una attenzione specifica.

Dedicandosi dapprima all’Animazione di Comunità nel territorio attraverso il Progetto Policoro promosso dalla C.E.I., che si occupa di orientamento e valorizzazione dei giovani partendo dall’ambito della formazione e dell’inserimento lavorativo. Successivamente Uccio si è dedicato a progetti di gemellaggio promossi da Caritas, ed  è stato impegnato per un anno ad Amatrice (Ri) dopo il terremoto del 2016 a lavorare nel tessuto sociale della comunità del Centro Italia. Un legame ininterrotto emotivamente che continua ancora nel rapporto a distanza con molti della Comunità del centro Italia.

 

Tornato a Matera, questo giovane artigiano, si è rimesso a lavorare al sogno che aveva fin da bambino: costruire il Carro della Bruna. Riprendendo legami che aveva dovuto lasciare andando via, in primis quello con il territorio, e rimettendosi a lavorare le materie prime ha incrociato la disponibilità di una bellissima realtà cooperativistica sociale del territorio, Oltre l’arte

“Oltre l’arte” non è solo una opportunità di lavoro per tante persone, ma un gesto concreto di una economia nuova possibile al sud, a Matera. Con questa realtà Uccio ha condiviso tanti passi e momenti importantissimi: turismo scolastico, turismo narrato e in primo luogo l’artigianato solidale.

“Oltre l’arte” è una cooperativa sociale nata dal Progetto Policoro che si occupa di accoglienza dei visitatori e turisti nei presidi museali delle chiese rupestri, di accoglienza presso alcune strutture ricettive e dallo scorso anno offre servizi di educazione alla creatività e alla sportività grazie alla collaborazione con altre realtà. All’interno della cooperativa ci sono persone con diverse abilità e la collaborazione con Uccio è nata quando, di ritorno da Amatrice, lui ha presentato un progetto di artigianato legato al turismo. La cooperativa ha accolto molto bene il progetto proponendo ad Uccio di collaborare occupandosi di uno o più ragazzi diversamente abili. Con grande entusiasmo Uccio ha accolto la ridefinizione del progetto iniziale e ha iniziato a lavorare con Nicolò, un ragazzo di 32 anni con la Sindrome di Down. Nicolò ha iniziato il suo percorso di formazione lavorando la cartapesta e la terracotta nel presidio di una chiesa rupestre, imparando velocemente poi a lavorare anche l’argilla. A gennaio 2019 viene approvato un progetto artistico più grande: la realizzazione del progetto del Carro della Bruna. Fin da subito Uccio ha voluto che nell’equipe di lavoro fosse inglobata questa esperienza di artigianato solidale che coniuga la parte artistica e artigianale con quella dell’animazione sociale. I collaboratori di questo progetto sono: Rosanna, Massimo, Raffaele, Nicola e ovviamente Nicolò. Attualmente la collaborazione tra Uccio e Oltre l’arte continua in base ai progetti e alle risorse disponibili. Sono inoltre presenti due collaboratori normodotati. I colleghi di Uccio sono una sorta di termometro, poiché è dal confronto con loro che ci si rende conto se qualcosa non va bene. I progetti a cui si dedicano sono realizzazioni artistiche di grande impatto emotivo e questi ragazzi si spendono tanto, non si tirano indietro e sono pronti a superare le difficoltà che si incontrano nella formazione e nella collaborazione che spesso non è scontata. 

L’eterogeneità della squadra tutta nuova ha rappresentato anche un nuovo modo di fare economia, concentrando liberi professionisti, impresa artigianale e impresa sociale.

Nonostante la dura prova di questo periodo storico abbia avuto un impatto sul loro lavoro, Uccio e l’intera equipe continuano a vivere questa esperienza ricca di spirito di arte, di fraternità e di collaborazione reciproca continua.

 

La Redazione
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