Dante raccontato da papa Francesco – Candor Lucis aeternae (Splendore della Luce eterna)

Immagini di Gabriele Dell’Otto, fumettista, per lโ€™edizione della Divina Commedia (in 3 libri) pubblicata con Mondadori, commentata da Franco Nembrini e con la prefazione di Alessandro D’Avenia

Anche noi come te,
siamo smarriti nella selva oscura.
Ma a differenza tua, non ce ne rendiamo piรน conto.
Aviditร , ignoranza, superbia, ferocia, ipocrisia โ€ฆ
Le stesse bestie fanno da guardia
per impedirci la risalita verso la Luce.
S. Cristicchi, Lettera a Dante

In un periodo di grande fragilitร  come รจ il nostro tempo presente, queste parole del cantautore Simone Cristicchi colpiscono perchรฉ ci ricordano la modernitร  di Dante, il quale oggi ci interroga chiedendoci:ย 

Quale speranza regge la nostra vita?

Paradiso – Canto XI

Nellโ€™anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri (14 settembre 1321), Papa Francesco ha voluto onorare il sommo poeta, da lui definito profeta di speranza e testimone della sete di infinito insita nel cuore dellโ€™uomo, con la lettera apostolica Candor Lucis aeternae perchรฉ ยซha saputo esprimere, con la bellezza della poesia, la profonditร  del mistero di Dio e dellโ€™amoreยป.

Dante, riflettendo profondamente sulla sua personale situazione di esilio, di incertezza radicale, di fragilitร , di mobilitร  continua, la trasforma, sublimandola, in un paradigma della condizione umana, la quale si presenta come un cammino, interiore prima ancora che esteriore, che mai si arresta finchรฉ non giunge alla meta. Ci imbattiamo, cosรฌ, in due temi fondamentali di tutta lโ€™opera dantesca: il punto di partenza di ogni itinerario esistenziale, il desiderio, insito nellโ€™animo umano, e il punto di arrivo, la felicitร , data dalla visione dellโ€™Amore che รจ Dio.
(
Candor Lucis aeternae, n. 2)

La Commedia รจ ยซil viaggio nel cuore di ogni uomo che ha i suoi inferni, purgatori e paradisiยป – scrisse Alessandro Dโ€™Avenia nel suo blog Prof 2.0 –ย  ยซin cui ogni cantica termina parlando di stelle โ€ฆ ยป.

Il canto 34 si chiude, infatti, al verso 139 con lโ€™espressione: โ€œE quindi uscimmo a riveder le stelleโ€ facendoci capire che ยซdallโ€™inferno del cuore si esce volgendo lo sguardo alle stelle e che aver considerato tutto il male che si nasconde nel nostro cuore rischia di gettarci nella disperazione, ma allo stesso tempo ci apre al โ€œdesiderioโ€ (le stelle: de + sidera, lett. scendere dalle stelle) di vedere quel male sparire, cambiare, trasformarsiยป.ย 

Purgatorio – Canto IV: la scalata

Dante ne รจ stato purificato durante la salita del monte del Purgatorio, il cui verso finale (145) del canto XXXIII recita Puro e disposto a salire le stelle, e ยซha compreso che il bene, per chi lo cerca, trionfa sempreยป.

La risposta al nostro interrogativo esistenziale giunge, quindi, con lโ€™arrivo di Dante in Paradiso in cui vede Dio, ยซla fonte dellโ€™amore che ha eliminato tutto il male che cโ€™era nel suo cuoreยป:

โ€œlโ€™Amor che move il sole e lโ€™altre stelleโ€ (Par. 33,145).

Per questo motivo รจ davvero profeta di speranza, come chiarisce il poeta stesso nellโ€™Epistola a Cangrande della Scala parlando del sua Comedia: ยซSi puรฒ dire in breve che il fine di tutta lโ€™opera e della parte consiste nellโ€™allontanare quelli che vivono questa vita dallo stato di miseria e condurli a uno stato di felicitร ยป (trad. XIII, 39 [15]).

 

 

Il concetto di desiderio dantesco viene espresso da papa Francesco con le seguenti parole:

Inferno – Canto I – Le tre fiere

Dante sa leggere in profonditร  il cuore umano e in tutti, anche nelle figure piรน abiette e inquietanti, sa scorgere una scintilla di desiderio per raggiungere una qualche felicitร , una pienezza di vita. Egli si ferma ad ascoltare le anime che incontra, dialoga con esse, le interroga per immedesimarsi e partecipare ai loro tormenti oppure alla loro beatitudine.ย 

Lโ€™itinerario di Dante รจ davvero il cammino del desiderio, del bisogno profondo e interiore di cambiare la propria vita per poter raggiungere la felicitร  e cosรฌ mostrarne la strada a chi si trova, come lui, in una โ€œselva oscuraโ€ e ha smarrito โ€œla diritta viaโ€.

Lโ€™insegnante e pedagogista Franco Nembrini, introducendo tale lettera e riflettendo su questo concetto, rileva che ยซil problema รจ che il cuore umano sente come dimensioni adeguate alla propria attesa di felicitร  solo lโ€™infinito e lโ€™eterno, mentre tutte le cose di cui fa esperienza sono finite, sono limitate, vengono meno, tradisconoยป.ย 

 

Sperimentato il buio, ci salviamo, perรฒ, grazie al nostro Padre buono e fedele, con il suo dono gratuito:

La misericordia di Dio offre sempre la possibilitร  di cambiare, di convertirsi, di ritrovarsi e ritrovare la via verso la felicitร .ย 

Significativi, a tal proposito, alcuni episodi e personaggi della Commedia, che manifestano come a nessuno in terra sia preclusa tale via.

Purgatorio – Canto XXXIII

Il gesto di caritร  di Traiano nei confronti di una ยซvedovellaยป (45), o la ยซlagrimettaยป di pentimento versata in punto di morte da Buonconte da Montefeltro (Purg. V, 107) non solo mostrano lโ€™infinita misericordia di Dio, ma confermano che lโ€™essere umano puรฒ sempre scegliere, con la sua libertร , quale via seguire e quale sorte meritare.

Dante si fa paladino della dignitร  di ogni essere umano e della libertร  come condizione fondamentale sia delle scelte di vita sia della stessa fede.

Ma la libertร , ci ricorda lโ€™Alighieri, non รจ fine a sรฉ stessa, รจ condizione per ascendere continuamente, e il percorso nei tre regni ci illustra plasticamente proprio questa ascesa, fino a toccare il Cielo, a raggiungere la felicitร  piena.

Con la gratitudine e lo stupore nel cuore per questo Dono, come il prof. Dโ€™Avenia, anche noi oggi possiamo imparare a tenere nella borsa ยซil necessarioยป per vivere: assieme alle chiavi, al denaro, al telefono, allโ€™agenda โ€ฆ deve star lรฌ Dante, perchรฉ รจ necessario alla vita quotidiana, fosse anche solo per la musica dei suoi versi. Nessuno come lui, che tutto perse dallโ€™oggi al domani, ha narrato lโ€™arte di ritrovare lโ€™essenziale.

Paradiso – Canto I

La Commedia sa dare luce a chi รจ nellโ€™oscuritร , aprire spazi a chi si sente sfrattato dalla vita.ย 

Per questo Dante deve stare nelle tasche dellโ€™anima: uscire dallโ€™Inferno per andare in Paradiso, passando per il Purgatorio. Ciรฒ parla alla vita di tutti noi e ogni singolo giorno ci chiama ad un cammino attraverso i luoghi piรน nascosti e faticosi delle nostre esistenze per giungere ad una gioia che conceda un nuovo sguardo di Luce nella nostra vita. (dalla rubrica Ultimo Banco n. 35 Le tasche dellโ€™Anima)

 

La Redazione
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