I primi miracoli del Sole: Monza, 5 giugno
Qualcuno una volta ha detto che i sogni colorano il mondo. Qualcun altro, tempo dopo, ha scritto in un romanzo che i sogni non possono rimanere tali, ma devono trasformarsi in progetti, in vita vera, in realtร . Scrivo queste righe per condividere la bellezza di un sogno che โ attraverso un progetto โ รจ entrato a far parte della vita di piรน di ottocento persone, la sera prima della finale di Champions, la sera stessa in cui gli amici di Maria eleggevano il migliore tra di loro.
Per iniziare perรฒ devo fare un salto nel tempo di due anni, forse qualcosa in piรน.
Dopo una lunga giornata di lavoro mi sono trovato โ come capita spesso a molti โ a perdere tempo sui social, piรน che altro per farmi gli affari degli altri. Ad un certo punto, sulla bacheca comune di Facebook, compare una foto. Il mio sogno, il nostro sogno inizia cosรฌ: due mani che si stringono e due volti che si incontrano. Ma mica due volti qualsiasi. Il primo, quello a sinistra, era il volto di unโฆ non-troppo-pettinato-biondo-dread-ragazzo-in-giacca-e-cravatta. Il secondo, quello a destra, il volto di un anziano e saggio padre che di mestiere โ oltre a fare lโinsegnante delle cose di Dio โ ad un certo punto si รจ trovato a fare il papa, in uno dei tempi piรน strani della storia della Chiesa contemporanea. Matteo e Benedetto. Una stretta di mano, lo sguardo di un figlio che con umiltร si avvicina al suo anziano padre per chiedergli una benedizione. La magia รจ scattata lรฌ!
Pochi giorni dopo, quellโanziano padre con tanta umiltร si รจ fatto da parte per lasciare posto a nuove forze e a nuova luce. Pochi giorni dopo, quel ragazzo in giacca e cravatta biondo-dread si rivela essere il bassista di un gruppo musicale, la cui storia faceva sorridere e โ almeno in alcune sue parti โ incuriosiva. Lโascolto dei loro brani piรน importanti in quel momento mi aveva convinto che quei quattro bravi ragazzi vicentini meritavano di essere seguiti, magari conosciuti. Per due di loro lโamicizia รจ stata possibile addirittura sui social (ci accontentiamo di poco, noi post-moderni!). La sensazione di essere di fronte a qualcosa di vero e di bello era grande.
Passa il tempo, passano le settimane, i mesi e la mia strada incrocia โLa strada del Soleโ in uno dei posti che preferisco in cittร : la libreria. I colori della copertina e la fiducia nei confronti di Francesco (che nel frattempo era diventato un nome molto amato, anche per via di chi aveva preso il posto di quellโanziano padre) mi spinsero a comprare e a leggere tutto dโun fiato quel libro. Commozione, tanta commozione e la consapevolezza che i miracoli succedono ancora, anche dalle nostre parti. Quel libro era un tesoro prezioso, perchรฉ conteneva il racconto della vita di persone preziose, che il Cielo aveva scelto per portare in giro sulla terra Buone Notizie, per cantarle sui tetti delle case, per gridarle nelle piazze e negli angoli delle cittร .
Quei ragazzi, che avevano scelto il nome della stella piรน bella e importante per chiamare la loro band, cantando annunciavano il Vangelo di Gesรน, che era e che continua a rimanere il senso profondo di tutta la mia vita. Una storia cosรฌ andava annunciata, raccontata, condivisa. Compro libri, tanti libri. Li regalo a chi ne aveva piรน bisogno e in quelle vite qualcosa si muove. Lo consiglio anche a una mia cara amica che con me condivide lo straordinario lavoro di insegnante. Lo consiglio a lei, perchรฉ insieme cerchiamo una storia da raccontare ai ragazzi di dodici/tredici anni che qualche settimana dopo dobbiamo accompagnare in vacanza in montagna. Insieme scegliamo il meglio di quella storia, scegliamo il meglio delle canzoni di Francesco, Riccardo, Matteo, e GianLuca, il cui nome รจ scritto giusto cosรฌ, anche se il correttore word me lo segna in rossoโฆ
Allโinizio i ragazzi sono titubanti, non conoscono il gruppo, nessuno veste come loro. Qualcuno coi capelli prova ad imitarli, ma con scarsi risultati. Anche perchรฉ ciรฒ che inizia a funzionare, ciรฒ che inizia ad incuriosire, sono quelle parole, quei testi, quei video, quella semplice veritร che viene cantata e che โ anche nel cuore di un ragazzo che si affaccia sullโadolescenza โ trova ospitalitร . La magia continua. Vogliamo inviare a Francesco le foto, i video, i balli che Onda perfetta e Non ho paura ci suggeriscono. Ma la connessione รจ lenta e le foto non sappiamo se arrivano allโindirizzo giusto di posta elettronica.
Passano altre settimane. I ragazzi sono sempre piรน convinti che i โThe Sunโ siano proprio bravi. Francesca, la loro coraggiosa e sognatrice prof. di Lettere, fa una pazzia. Scrive una lettera a Francesco, iniziando con una frase tutta in maiuscolo, per gridargli lโimportanza di quello che sarebbe venuto dopo, per suggerirgli di non cestinare, se possibile, quella condivisione di bene, quel miracolo che la sua musica produceva nei suoi alunni, per non declinare lโinvito a venire a cantare a Monza per loro e per tanti alunni delle nostre numerosissime scuole.
Passano ancora altre settimane. Di attesa e silenzio questa volta. Forse era stata una sciocchezza lanciarsi cosรฌ in alto, unโidea un poโ ingenua, per noi che come risorsa avevamo solo la voglia di sognare in grande. Ci sbagliavamo! Francesco aveva letto la mail, lโaveva apprezzata e girata a Mike, che abbiamo iniziato a sentire quasi quotidianamente per realizzare quel sogno. Un sogno che diventava un progetto. Un progetto enorme, un progetto che non sapevamo nemmeno da che parte incominciare per concretizzarlo, ma che da subito รจ stato accompagnato da una mano dallโAlto.
Ci siamo dati da fare โ piรน Francesca di me, lo ammetto! โ abbiamo chiesto preghiere al mondo intero, abbiamo condiviso con altri insegnanti questo desiderio, abbiamo chiesto a destra e a sinistra, a istituzioni e privati, a teatri ad associazioni; abbiamo incontrato decine e decine di persone, che una volta conosciuto il nostro sogno si sono resi disponibili per aiutarci.
Il resto lo ha fatto il Signore: predisponendo il cuore allโascolto, ci ha aiutati ad accompagnare in teatro piรน di ottocento ragazzi che fino a qualche settimana fa nemmeno sapevano dellโesistenza dei โThe Sunโ. Ottocento ragazzi che da venerdรฌ continuano a scriverci e a cercarci di persona per ringraziarci e per chiederci informazioni sul nuovo tour.
Ultimo Alessandro, mio alunno del terzo anno del Liceo Classico, che proprio questa mattina durante la festa dellโultimo giorno di scuola mi ha detto: โProf, sono fantastici! Ho convinto la mia classe a venire con me al concerto di Torino!โ, tutto contento e con gli occhi che brillavano. I primi miracoli del Sole.
Avrei altre cose da scrivere, tante altre emozioni da raccontare, ma forse per oggi puรฒ bastare cosรฌ. Concludo con la parola โGrazie!โ. E la dico a Dio, che rende bella ogni cosa quaggiรน sulla terra.
Grazie, Signore, perchรฉ ci hai donato Francesco, Riccardo, GianLuca e Matteo!
Grazie perchรฉ hai toccato con la loro vita e la loro musica i cuori di tanti, primo tra tutti il mio!
Grazie perchรฉ accanto ai โThe Sunโ ci sono giovani stupendi, pieni di Luce โ cioรจ pieni di Te, en-tusiasti โ che portano in questo mondo un poโ grigio la Tua Luce!
Grazie Gesรน!
Una volta ai tuoi amici hai detto di ricordarsi sempre di risplendere: โRisplenda la vostra luce davanti agli uominiโ. Da venerdรฌ sera siamo tutti un poโ piรน capaci di farlo.
Che bello!
don Andrea
La data di Monza era a cavallo con il compleanno di Boston, che il 6 Giugno di quest’anno ha compiuto 36 anni. L’Officina del Sole non poteva non festeggiarlo con un bel regalo, che รจ stato molto apprezzato da Gianluca.
Il nostro chitarrista ha infatti ringraziato tutti gli Spiriti del Sole con un post sul suo profilo Facebook.
Qui sotto vi mostriamo il video-regalo.









