
Intervista a Gigi Cotichella – l’artista dei Papi
Ci sono incontri di anime che lasciano il segno. Anime affini che non devono cercarsi, ma solo riconoscersi. E, quando ciรฒ accade, pezzi di cielo si incastrano, scintille di luce brillano, bellezza ed entusiasmo si fondono.
Quello tra i The Sun e Gigi Cotichella รจ stato uno di questi incontri. Un incontro che risplende e si rinnova โOgni Benedetto Giornoโ.
Queste le confidenze che Gigi ha voluto donarci rispondendo alle domande che abbiamo avuto il piacere di porgli. Buona lettura!
- Gigi, sappiamo che raccontare la tua vita professionale e artistica in poche righe non รจ facile, ma ti andrebbe di provarci per farti conoscere a chi nellโOfficina del Sole, magari, ancora non ti conosce?
Ventโanni fa uscivo dal seminario di Torino e andavo a vivere quattro mesi in una baraccopoli a Nairobi per reinventarmi dopo aver capito che la mia strada era unโaltra dal sacerdozio. Rientrato, ho iniziato a lavorare nel campo educativo in una cooperativa che si occupava di tossicodipendenze. Lavoravo nella prevenzione e, lรฌ, ho capito lโimportanza dei linguaggi per raggiungere i giovani, soprattutto quando devi dire cose importanti e forti.

Nel 2003 mi sposo con Laura e, grazie a lei, negli anni successivi arrivano quattro capolavori: Simone, Chiara, Francesca e Valentina. Nel 2004 apro una cooperativa, AnimaGiovane, a cui lego la mia vita. Proviamo a unire educazione, arte, formazione e comunicazione sociale.ย Intanto, lavoro al recupero del teatro di Varietร , scrivo canzoni per far ballare migliaia di giovani, comincio a indossare una camicia arancione, una cravatta catarifrangente e dei guantoni disneyani . Con quella โdivisaโ animo molti eventi e vengo definito โlโartista dei papiโ (in effetti, ne incontro tre). Nel frattempo, cresce sempre piรน la passione per la formazione e per la scrittura. Cosรฌ, vivo in un pot-pourri di dimensioni che cerco continuamente di collegare.
- Come si รจ incrociata la tua strada con quella dei The Sun?
Ci siamo sfiorati la prima volta allโincontro mondiale delle Famiglie a Milano con papa Benedetto. Mi incuriosivano, ma non ci siamo neanche presentati. Poi, lโoccasione รจ stata sempre a Milano, in Piazza Duomo. Li presentai, ma, per un errore della produzione, li salutai prima che Francesco potesse dire due parole al pubblico! La faccia che fece, per quanto sorridente, mi aiutรฒ a capire che cโera stato un errore. Ci chiarimmo alla fine dellโevento e fu subito incontro. Ci scambiammo i numeri, come si fa in questi casi. Spesso non ci si risente piรน, ma quella volta, per fortuna, sรฌ. Ci fu una bellissima cena a Marostica, dove ci raccontammo le nostre vite e, alla fine, Francesco mi chiese se potevo vedere i loro due concerti (elettrico e acustico con testimonianza) per dar loro un parere. Lo feci un mese dopo. Dal parere nacque una tre giorni di full immersion in Trentino a rivedere lโacustico come lo conoscete oggi. E, da quellโesperienza, il lavoro di editor al primo libro di Francesco, La Strada del Sole.
ย
- Grazie ad alcuni post su Instragram di Francesco abbiamo capito che hai collaborato alla realizzazione del loro nuovo spettacolo. Ti va di raccontarci di preciso cosa hai fatto per i The Sun?
Ci sono state tre fasi. Una prima fase di โestrazione del materialeโ per lo spettacolo. La parte piรน bella. Ascoltarli. Provocarli. Incontrarsi. Capirsi. Abbiamo fatto di tutto: dallo story telling al pregare insieme, dagli esercizi di scrittura creativa a giochi veri e propri per sbloccare la creativitร . Il tutto vivendo molto tempo insieme. La seconda fase รจ stata di scrittura vera e propria. Un lavoro fatto, ovviamente, insieme a Francesco, che di scrivere ne sa qualcosa (e anche piรน di qualcosa). Come sempre, ci siamo entusiasmati, ci siamo arenati, ci siamo demoralizzati. Abbiamo anche buttato unโintera scrittura dello spettacolo perchรฉ non funzionava. Poi ci hanno aiutato i tavoli! Per lโesattezza tre: un tavolo particolarissimo come lโaltare di una chiesa che ci ha dato la chiave di volta (e di svolta), un tavolo di una bellissima trattoria vicentina dove รจ nato il titolo (Ogni Benedetto Giorno) e il tavolo della Casa del Sole, la casa di Francesco, dove il tutto si รจ incastrato.
- Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Mi beccate in un momento di grande cambiamento. Dopo 14 anni lascio la cooperativa che ho fondato e, pur continuando a collaborare, divento libero professionista per dedicarmi interamente alle due passioni che piรน mi caratterizzano: formazione e scritturaโฆ Ovviamente, fatte in modo decisamente creativo. Si saprร tutto a breve.
- Musica, creativitร , comunicazione, arte, bellezza: cosa lega, secondo te, lโuna allโaltra?

Alla base di tutto cโรจ la Bellezza. Quella che salverร il mondo, quella che cerchiamo di trasmettere ogni giorno quando comunichiamo davvero. ร quella bellezza racchiusa in parole come โGrazieโ, โScusaโ, โTi voglio beneโ, โMi aiuti?โ. ร quella bellezza che mi ha insegnato mia madre quando, senza quasi niente, ha tirato su due figli in una cittร che non era la sua. Mia madre mi ha insegnato la creativitร con il suo saper cucire vestiti da miniscampoli e il suo saper cucinare piatti meravigliosi davvero con poco. Lโarte intesa in senso classico รจ soltanto un modo per annunciare in maniera piรน allargata tutta questa bellezza e la storia ad essa collegata: lโestasi di incontrarla, la passione per raccontarla con tutte le sue ombre, il senso dโinadeguatezza nel viverlaโฆ Ma poi esiste anche lโarte quotidiana, quella che viviamo tutti i giorni per stare un poโ meglio: perchรฉ bisogna essere artisti per scrivere ma anche per leggere, per suonare ma anche per ascoltare. Alla fine, chi ci lega tutti รจ la ricerca della Bellezza, perchรฉ chi la dice, anche in musica mentre lโannuncia, continua il suo cammino per cercarla sempre piรน e sempre meglio.
- Da cuore aperto a cuore aperto: qual รจ, a tuo parere, la vera forza dei The Sun?
Dopo cinque anni che li frequento posso dirlo senza problemi: la veritร . Nel senso che la cercano continuamente. Come chiunque abbia qualcosa da dire, non possono piacere a tutti. E questo ci sta. Ma a me interessa se loro piacciono a me. E non solo come musica, ma come progetto. Si puรฒ dire di tutto, ma il mio criterio di verifica rimane โDai frutti li riconoscereteโ. E con frutti non intendo risultati. Ho la fortuna di vedere le loro vite dietro le quinte e so quanta fatica cโรจ nel cercare davvero la veritร .
Sul palco, invece, la prova รจ sicuramente Andrea Cherry Cerato: solo un gruppo vero riesce a prendere con sรฉ un nuovo elemento e farlo diventare un The Sun facendo un percorso anche di fatiche, ma straordinariamente sincero. Andrea รจ una persona fantastica e, se volete saperne di piรนโฆ lo spettacolo vi dirร il resto.
- โRelazioneโ: un concetto basilare nella costruzione di ogni rapporto.ย Qual รจ la โrelazioneโ tra te e i The Sun?
Certamente forte. Mi sento voluto bene e apprezzato per il mio lavoro. E io, ovviamente, ricambio il tutto. Ma, sicuramente, cโรจ di piรน. Cโรจ la nostra storia con loro come gruppo e con ciascuno di loro. Con Francesco il rapporto รจ, indubbiamente, il piรน intenso, ma come non potrebbe esserlo quando passi cento giorni a sentirti sempre, specialmente di notte, per capire come raccontare la sua vita? Ci entri anche tu! Con Ricky abbiamo condiviso altre esperienze artistiche ed รจ stato molto bello. In questo caso, รจ lui che รจ entrato nel mio lavoro e nella mia vita. Ammiro molto Boston e mi piace la sua classe, i suoi discorsi infiniti e il suo rapporto con la natura. Lemma mi ha sempre affascinato e davvero sono uno dei suoi fan piรน sfegatati. E, poi, lo sapete che รจ un poโ anche grazie a me se si รจ sposato con Alessia? Ma questa รจ unโaltra storiaโฆ Di Andrea vi ho giร detto. E il bello รจ che con lui sono solo allโinizio, ma scrivere questo spettacolo รจ stato un bellissimo modo di iniziare a conoscerci.
Redazione.Fun