La nostra esperienza con i Metodi Naturali – di Busatto Wanessa e Mistretta Alberto 

7 Ottobre 2021 | Lascia il tuo commento
Tempo di lettura: 7 minuti

 

Siamo Alberto e Wanessa. Ci siamo sposati ad Aprile del 2013 e abbiamo tre figli: Pietro (7), Francesco (5) e Giacomo (1).  Ci siamo fidanzati nel Novembre del 2006 e pochi mesi dopo abbiamo intrapreso un corso per fidanzati lontani dal matrimonio della durata di due anni.  Durante questo corso era stato previsto un incontro – all’epoca facoltativo – per la presentazione dei Metodi Naturali. Incuriositi e senza minimamente conoscere l’argomento, ponendo fiducia in chi aveva pensato al tema di quella serata, siamo andati e lì abbiamo fatto una straordinaria scoperta. Abbiamo avuto la sensazione che si fosse dispiegato un mondo enorme, nuovo e complesso, ma decisamente affascinante.  Da quel giorno ci siamo messi in cammino per conoscerli e negli anni successivi, in prossimità del matrimonio, in seguito ad una richiesta del sacerdote che ci ha sposati, abbiamo anche scelto di diventare insegnanti al fine di diffonderne la conoscenza.

La Regolazione Naturale della Fertilità è un modo per vivere responsabilmente la fertilità, perché consente alla coppia innanzitutto di conoscere la propria fertilità e conseguentemente di decidere liberamente come viverla. Il metodo c.d. “Sintotermico” (ossia uno dei vari Metodi Naturali esistenti) è inoltre un metodo scientifico, che si basa sull’incrocio di vari parametri quali la misurazione quotidiana della temperatura e la rilevazione di altri segni di fertilità da parte della donna.  Trattandosi di un metodo scientifico, se applicato correttamente e con responsabilità, garantisce margini di affidabilità pressoché pari al 100%, dunque ancor più elevati rispetto alla pillola e al preservativo. 

Quanto alla nostra esperienza, come dicevamo, ne siamo rimasti da subito affascinati.  In particolare, io Wanessa sono stata attratta dalla possibilità di conoscermi, osservarmi e studiarmi di più. Attratta dalla possibilità di conoscere ogni giorno cosa succede nel mio corpo.  Fino a quel momento non avevo molta consapevolezza della mia fisiologia e mi è sembrata una grande opportunità la possibilità di prendermi per mano e approfondire la mia sessualità.  Fin da subito ho avvertito una promessa di felicità e serenità. 

Tra l’altro in quegli anni e negli anni precedenti (tolti quelli in cui ho preso la pillola) i miei cicli erano irregolari. Disordinati. E’ stato meraviglioso scoprire come in pochi mesi di registrazioni, una volta intrapresa la conoscenza dei Metodi Naturali, il mio ciclo si sia regolarizzato!

E’ doveroso per noi precisare che conoscere i Metodi Naturali già nel fidanzamento è un grande dono.  Questo lo diciamo con coscienza di causa, per esperienza nostra e delle coppie che abbiamo fin qui seguito.  Infatti il tempo del fidanzamento, che è un tempo di preparazione, di conoscenza reciproca, un tempo di attesa, si presta meglio per dedicare delle serate per formarsi: una volta nati i figli c’è la scomodità di trovare qualcuno che nel mentre li accudisca; o semplicemente c’è la difficoltà di avere un ciclo non ancora “a regime” per le coppie che si avvicinano ai metodi dopo una gravidanza. In quest’ultimo caso si deve aspettare che il ciclo sia tornato e di aver smesso completamente di allattare. 

La regolazione Naturale della Fertilità è indubbiamente un valore aggiunto per la coppia, per una molteplicità di ragioni.  Consente, infatti, di vivere assieme l’esperienza della sessualità coniugale con un approccio basato sulla trasparenza e sulla conoscenza reciproca, sul rispetto, sulla condivisione e sul dialogo.  Abbattono il pudore, laddove vi sia.  Stimolano continuamente l’accoglienza dell’altro e la tenerezza.

L’applicazione dei Metodi Naturali favorisce la conoscenza di sé da parte della donna, ma anche della sessualità della coppia da parte di entrambi. La donna prova una gioia speciale nell’osservare e acquisire consapevolezza di ciò che avviene nel proprio corpo. Diventa capace di maggior autonomia nella gestione delle diverse fasi della vita (per esempio la coppia può conoscere di aspettare un figlio prima ancora di utilizzare i test di gravidanza, può rilevare il giorno esatto del concepimento e da qui datare con esattezza la data presunta del parto; la donna può conoscere le regole specifiche dell’allattamento da applicare dopo la gravidanza senza dover far ricorso ad anticoncezionali talvolta inutili: infatti, in caso di allattamento completo e adeguato, per alcuni mesi è del tutto inutile imbottirsi di ormoni, anche se i medici per comodità tendono a prescrivere la pillola).

Sono, inoltre, un’ottima opportunità per l’uomo di conoscere la donna che ha accanto. L’amore per un’altra persona si basa, infatti, sulla conoscenza di quella persona, nella sua completezza, dunque anche nella sfera della sua sessualità. E la tabella nella quale la donna registra quotidianamente i propri dati è un ottimo strumento di conoscenza di lei: consente, infatti, all’uomo di capire ciò che la donna sta vivendo, di conoscerla nella sua parte più intima e profonda (e di capire, ad esempio, che in certe giornate la donna è più scontrosa e volubile per motivi fisiologici, ormonali). Questo step in più nella conoscenza reciproca consente alla coppia di approfondire la propria relazione, di conoscersi in maniera completa, a 360 gradi.

L’applicazione dei Metodi Naturali educa la coppia al rispetto reciproco: in particolare l’uomo conoscendo la ciclicità della fisiologia femminile, è chiamato ad affinare la capacità di attesa e il dominio di sé; la donna, conoscendo la linearità della fisiologia maschile, a sua volta impara a comprendere e rispettare la sua intrinseca natura e la sua caratteristica di essere sempre fecondo e “pronto”.

I Metodo Naturali diventano lo “stile” della coppia. Promuovono in maniera sorprendente il grado di condivisione, dialogo e collaborazione tra coniugi. Infatti con il coinvolgimento dell’uomo nella registrazione delle osservazioni, entrambi sono chiamati a gestire la loro sessualità. La donna rileva e si osserva; l’uomo si interessa, condivide con la propria donna il momento del ciclo che sta vivendo e magari registra sulla tabella i dati da lei osservati. In questo modo quotidianamente la coppia fa il punto ed è chiamata a condividere e confrontarsi su eventuali difficoltà. I coniugi trovano insieme soluzioni e imparano a parlare senza inibizioni e vergogna della propria sessualità. Il metodo funziona in tandem e non a senso unico: è necessario il contributo di entrambi! 

Ancora, l’applicazione dei Metodi Naturali educa all’accoglienza per quello che siamo, così come siamo in questo preciso giorno: un’accoglienza totale l’uno dell’altra che parla di valorizzazione reciproca. Il superamento vissuto insieme dei giorni fecondi, nei quali coscientemente e responsabilmente si rinuncia ad un rapporto sessuale, permette alla coppia di scoprire che esistono altre forme espressive dell’amore coniugale che nel tempo si rischia di trascurare, di ritenere quasi inutili considerato il poco tempo che la vita sembra lasciare. La coppia rischia di dimenticare l’importanza della tenerezza nel quotidiano: a volte gli uomini non si accorgono che la donna desidera essere trattata con dolcezza e che spesso necessita di una parola o di una carezza più che di un rapporto sessuale (insomma, di un diverso e nuovo linguaggio d’amore!).  I Metodi Naturali stimolano la coppia a trovare delle forme di dono anche nei periodi fertili in cui per scelta si astiene dai rapporti sessuali. In questo modo la portano ad essere ugualmente feconda poiché vengono generate altre forme di vita e di amore. 

Possiamo dire che i Metodi Naturali ci danno la possibilità, dando sfogo alla fantasia, di esercitare tra noi gesti di affetto fisico diversi rispetto al rapporto sessuale. L’astensione dal rapporto ci ha stimolati, e ci stimola costantemente, ad alimentare altre forme di vicinanza, altre forme di vita (ad es. uscire fuori noi due per una cena romantica, fare ciò che ci piace fare assieme, guardarci un film, …). 

Ancora, attendere il periodo in cui abbiamo deciso di unirci – cioè il periodo di sterilità, nelle fasi della vita in cui abbiamo riconosciuto di non essere pronti ad accogliere una nuova vita – ci ha fatto sperimentare l’aumentare del desiderio. Il rapporto atteso ci consente di prepararlo di più e meglio. Infatti, poter programmare l’incontro per la sera del giorno dopo, o per la stessa sera, ci aiuta a prepararci (ad esempio cerchiamo di essere più curati, di non litigare e di non aggredirci; Alberto cerca di tornare a casa ad un orario discreto; evitiamo di programmare cene con gli amici con il rischio di fare tardi e di essere troppo stanchi, ecc.). 

E poi l’attesa consente di non far diventare il rapporto sessuale una consuetudine, un qualcosa di scontato. 

Ma soprattutto abbiamo fatto esperienza del fatto che unirci senza contraccettare il rapporto (ossia senza condom, senza barriere) ci fa vivere l’unità al 100%. Abbiamo entrambi la percezione che l’aspetto unitivo e procreativo rimangano associati, restino un tutt’uno, anche se sai che in quel periodo non ci sono possibilità di concepimento. Si accetta di vivere l’unione nella Verità senza filtri, barriere o scorciatoie. E in questo modo l’unione diventa autentica.

In conclusione, la Regolazione Naturale della Fertilità ci aiuta a capire e a rispettare il nostro corpo e a farci crescere nel cammino verso una relazione ed una sessualità di coppia matura e responsabile. 

Alberto Mistretta e Wanessa Busatto


Per approfondire:

 

Foto Credits: Pagine Facebook Il Termometro dell’Amore e Iner Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.