Il docufilm che rilancia una devozione
TEMPO DI LETTURA: 4 MINUTI
È raro che un film che parla di devozione riesca a creare, attorno a sé, un vero e proprio interesse al botteghino. Eppure, è quanto accaduto con SACRO CUORE – Il Suo Regno non avrà mai fine , docufilm giunto dalla Francia per raccontare un evento che ha segnato la storia della devozione cattolica: le apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque tra il 1673 e il 1675.
Mescolando ricostruzioni storiche, testimonianze personali e riflessioni spirituali, il film spiega come il simbolo del Sacro Cuore sia diventato, nei secoli, un segno di amore misericordioso capace di parlare a sensibilità molto diverse. Un approccio i cui risultati al botteghino hanno sorpreso anche chi si occupa di numeri.
Nelle sale francesi, infatti, ha superato ogni aspettativa registrando più di 400mila spettatori e risultando un successo inatteso per un documentario di argomento religioso. Ma anche in Italia la partenza ha stupito molti: ha incassato 265.478 mila euro nel primo giorno di programmazione (lunedì 2 marzo) ed è stato visto in una settimana da oltre 35mila persone.
La regia è di Steven Gunnell, insieme alla moglie Sabrina, che ha alle spalle una storia particolare. Negli anni ’90 fu uno dei componenti degli Alliage, gruppo che ottenne un rapido successo con un’immagine costruita sul fenomeno delle “boy band”. Dopo la notorietà, Steven ha attraversato anni difficili segnati da depressione e problemi con l’alcol, dai quali è uscito convertendosi al cattolicesimo e orientando l’attività professionale verso progetti legati alla fede. Un percorso simile ai The Sun, la cui svolta spirituale ha comportato anche una ridefinizione della propria identità artistica, del pubblico e delle finalità creative, trasformando il loro modo di vivere la musica e non solo.
A supportare il lancio di SACRO CUORE nelle sale italiane, ritroviamo l’ottimo lavoro di distribuzione della Dominus Production, società fondata da Federica Picchi, che ha gestito la promozione nelle sale evidenziando la duplice natura storica e intima del docufilm.
Per il trailer italiano, Dominus Production ha voluto utilizzare tre canzoni dei The Sun: Coraggio il primo singolo del nuovo album Fuoco dentro; Dall’invisibile, a sua volta tratto dal disco appena pubblicato, e Le case di Mosul dall’album Cuore aperto.
Una scelta ponderata e ben motivata. Le case di Mosul rimanda all’esperienza dei popoli oppressi, un appello alla stessa misericordia che scaturisce dal Sacro Cuore; Dall’invisibile canta una Presenza che esiste oltre il visibile, sottolineando come i legami più importanti della vita attraversino il tempo e lo spazio, richiamando alla mente quanto ogni devozione sia innanzitutto esperienza personale dell’amore di Dio, presente e tangibile, seppur proveniente “dall’invisibile”. Ma è con Coraggio che il rimando al tema del film si fa ancora più forte.
Il pezzo, infatti, nasce dal confronto con il percorso interiore di Sant’Agostino, grande padre della Chiesa, la cui esperienza di conversione resta l’esempio più significativo della ricerca di senso. Lo stesso Vescovo di Ippona è indicato da Papa Francesco, nella sua enciclica Dilexit Nos, come colui che “ha aperto la strada alla devozione al Sacro Cuore come luogo di incontro personale con il Signore. Per lui il petto di Cristo non è solo la fonte della grazia e dei sacramenti, ma lo personalizza, presentandolo come simbolo dell’unione intima con Cristo, come luogo di un incontro d’amore.”
Proprio Francesco Lorenzi, autore e cantante dei The Sun, in un’intensa intervista rilasciata a Vatican News, ha ricordato di aver vissuto le stesse esperienze di quel ragazzo inquieto di Tagaste, che inseguiva i piaceri e il successo, ma in fondo non era soddisfatto della sua esistenza e si riconosceva infelice. “Coraggio” – ha spiegato nell’intervista – “è un brano che ho portato nel cuore a lungo: c’è un parallelismo tra le nostre piccole storie personali e quella del grande Santo Padre Agostino”.
Anche Papa Leone XIV, che i The Sun hanno incontrato due volte nel 2025 (il 1° giugno in udienza privata, diventando la prima band musicale ad incontrarlo ufficialmente, e il 2 agosto, prima della Veglia al Giubileo dei Giovani, ricevendo una speciale benedizione per la loro missione musicale), ha sostenuto fin da subito la devozione al Sacro Cuore. Nella sua prima intenzione di preghiera diffusa dalla Rete Mondiale di Preghiera, ha esortato i fedeli a conoscere personalmente l’amore di Cristo, in modo da diffonderlo a tutti e consolare specialmente coloro che soffrono, concludendo il videomessaggio con una invocazione inedita al Sacro Cuore di Gesù.
La Redazione
Photo credit: sacrocuorefilm.it
