Beatrice e Sara raccontano The Sun e Officina del Sole
Dietro un concerto dei The Sun ci sono amicizie che nascono, viaggi che diventano occasioni di crescita e percorsi di fede che ritrovano slancio.
Tra le tante storie che potremmo condividere, abbiamo scelto di dare voce a Beatrice e Sara, due collaboratrici di Officina del Sole: Sara canta nel laboratorio Coro & Musica, mentre Beatrice, oltre a partecipare a diversi laboratori, da gennaio di quest’anno fa parte anche del Direttivo di Officina del Sole.
In questa intervista con sincerità e generosità hanno condiviso il loro percorso, che è anche quello di molti di noi: dal primo incontro con la musica dei The Sun alla scoperta di Officina del Sole, spinte dalla scelta di mettersi in gioco in una realtà che, attraverso musica, amicizia e servizio, crea legami autentici e nuove occasioni di crescita.
Per chi desidera approfondire questi temi, segnaliamo anche un episodio di Raggio di Luce, la rubrica settimanale di Radio Missione Francescana, a cui hanno preso parte Beatrice e Sara, incentrata sull’evangelizzazione attraverso la musica dei the Sun.
Le ringraziamo di cuore per la disponibilità e auguriamo a tutti voi buona lettura!
In che modo le esperienze vissute con i The Sun, attraverso la loro musica, i concerti e i pellegrinaggi, hanno inciso sul vostro cammino?
Per noi l’incontro con i The Sun e la realtà dell’Officina del Sole è arrivato in un momento in cui la nostra fede rischiava di diventare un po’ tiepida o vissuta per abitudine. Tutto è partito dal desiderio profondo di rimettersi in moto e di cercare stimoli nuovi, specialmente venendo da realtà locali piccole dove spesso mancano proposte coinvolgenti per i giovani adulti.
L’impatto più grande di queste esperienze – a partire dai pellegrinaggi come quello in Terra Santa – è stato il dono di relazioni autentiche. Grazie alla musica e ai viaggi abbiamo scoperto la bellezza di non essere più sole e di camminare insieme a tanti altri ragazzi che condividono gli stessi valori.
Cosa si vive durante i concerti-testimonianza dei The Sun e quali effetti lascia un concerto dei The Sun nelle comunità che li ospitano?
Durante i concerti-testimonianza si vive un clima di condivisione tra i ragazzi della band e il pubblico, alternando momenti molto divertenti e leggeri a momenti di grande intensità e riflessione. Le loro testimonianze personali e le canzoni parlano davvero alla vita di ciascuno. I concerti lasciano sempre una sferzata di energia e di positività, ma allo stesso tempo ti pongono davanti a interrogativi che scavano nel profondo del tuo vissuto.
I concerti dei The Sun attirano persone di ogni fascia d’età, anche molti giovani e adolescenti. Cosa pensate renda la loro proposta così credibile ed efficace?
Pensiamo che la straordinaria efficacia e credibilità della proposta dei The Sun si fondi su due elementi chiave: l’autenticità dei loro legami e la qualità della loro musica.
Da un lato, c’è l’impatto visivo e umano di vedere sul palco cinque amici veri, il cui legame profondo e sincero traspare in ogni momento. Questa trasparenza è fondamentale nella loro fede ed è qualcosa in cui molti giovani si rispecchiano immediatamente, sentendosi attratti da un modo così limpido e concreto di condividere la vita e i valori.
Dall’altro lato, a fare la differenza è la qualità del loro rock. Spesso la musica di ispirazione cristiana è circondata da forti pregiudizi, ma i The Sun scardinano completamente questi cliché proponendo un sound potente, curato da veri professionisti del settore e supportato da una produzione tecnica di alto livello. Questa combinazione tra un genere musicale travolgente e messaggi universali, profondi e mai scontati, rompe ogni barriera, arrivando con forza anche a chi è inizialmente scettico o lontano dalla fede.
Cosa significa per voi essere parte di Officina del Sole?
Per noi essere parte di Officina del Sole significa soprattutto coltivare amicizie e legami autentici basati sugli stessi valori del Vangelo. Essere attive nell’Officina (ad esempio collaborando nei vari laboratori, come quello del coro) ci permette di camminare insieme alla band e a tantissimi altri ragazzi, scoprendo che anche chi parte da solo per un evento trova immediatamente una famiglia e uno spazio in cui mettere a disposizione i propri talenti a servizio degli altri.
Com’è l’organizzazione pratica di un concerto: quali sono le sfide e le responsabilità principali per chi lo mette in piedi?
I concerti vengono gestiti e promossi dalle singole parrocchie, oratori o associazioni del territorio (come avvenuto ad esempio per le iniziative con la San Vincenzo de’ Paoli di Varese o l’oratorio di Induno Olona). Le sfide principali riguardano il coordinamento logistico, l’allestimento di un ambiente idoneo e la responsabilità di promuovere l’evento per radunare la comunità.
Dal punto di vista di Officina del Sole, il focus restano sempre le persone: far sì che l’evento non sia solo uno spettacolo, ma una reale opportunità per creare incontri, accogliere chi partecipa (anche chi arriva da solo) e far nascere relazioni durature sul territorio.
Avete partecipato ai pellegrinaggi di The Sun e Officina del Sole “Un Invito Poi Un Viaggio”: cosa si vive in quelle occasioni e quale «bagaglio» personale vi portate a casa?
Durante i viaggi si vive un’esperienza di amicizia autentica. Si condivide ogni momento della giornata: la preghiera del mattino (spesso curata dai laboratori di Officina), i momenti di cammino e fatica (come a Santiago), le messe quotidiane e le visite guidate con sacerdoti e guide spirituali d’eccezione. E in più, si viaggia e si vive fianco a fianco con i membri dei The Sun. Il bagaglio più grande che ci si porta a casa è composto da amicizie profonde e durature. Vedere persone di età, provenienze e storie completamente diverse camminare insieme, parlare per ore e condividere pezzi di vita abbatte ogni barriera e arricchisce l’anima.
Quali sono i due brani dei The Sun che avete nel cuore e perché?
BEATRICE: Voglio coraggio
La musica è rock e travolgente, lo specchio perfetto del testo: mi dà la carica per affrontare la vita con coraggio, adesso – ogni giorno in realtà, senza aspettare il momento giusto (“È adesso il momento di dare il meglio”). Ma trasmette anche gentilezza e un riguardo verso gli altri (“difendi chi è più nel bisogno”), tratti che mi caratterizzano profondamente. Rispecchia la mia scelta di trovare il coraggio di “buttarmi” e mettermi in gioco all’interno di Officina del Sole, una decisione che mi ha donato infinitamente più di quello che ho dato.
SARA: Anche in silenzio
È un brano intimo e introspettivo, dove il silenzio rappresenta una presa di coscienza della propria fragilità, ma anche uno spazio fecondo. Nel silenzio avvengono i dialoghi più importanti – quelli con se stessi e con Dio – in cui si scelgono i passi decisivi per la propria vita. Alla fine però, non importano le scelte giuste o sbagliate, ma quanto ti sei donato per gli altri. La musica, delicata e profonda, accompagna perfettamente il significato del testo.
La Redazione
redazione.ods@gmail.com