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Ci sono incontri che cambiano il corso di una vita.
Per Laura รจ stato cosรฌ: un percorso iniziato con la ricerca di un significato piรน profondo, proseguito attraverso le esperienze vissute con i The Sun e Officina del Sole e culminato nella scoperta della propria vocazione monastica. Oggi, dal Monastero delle Benedettine di Sant’Anna, continua a mantenere vivo quel legame, collaborando al laboratorio “Incontri” e portando nel cuore la grande famiglia di Officina del Sole.
La ringraziamo per averci donato questa testimonianza e vi auguriamo una buona lettura!
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Com’รจ nata la tua vocazione?
La mia vocazione รจ nata all’interno di un cammino di fede iniziato dopo l’universitร . Con la laurea in architettura avevo un lavoro, una buona indipendenza e tutto ciรฒ che pensavo potesse rendermi felice. Eppure sentivo un vuoto profondo e la necessitร di dare un senso piรน grande alla mia vita.
Nel 2015, durante un periodo di crisi spirituale, ho conosciuto i The Sun. Attraverso le loro testimonianze, gli incontri e i pellegrinaggi in Terra Santa con Officina del Sole, ho iniziato a interrogarmi seriamente sulla mia chiamata.
Nel 2018, durante un pellegrinaggio verso Roma, facendo tappa a Bastia Umbra, incontrai le monache del Monastero delle Benedettine di SantโAnna. Dopo un colloquio con Madre Noemi iniziai un percorso di discernimento che mi portรฒ a comprendere che il Signore mi stava chiamando proprio lรฌ. L’8 dicembre 2019 sono entrata in monastero.ย
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Com’รจ cambiata la tua vita da quel momento?
La vita monastica mi ha aiutato a conoscermi piรน profondamente. La condivisione quotidiana con le sorelle e il ritmo scandito dalla Regola di San Benedetto mi hanno insegnato a vivere ogni giornata con maggiore consapevolezza. Da quando sono entrata in monastero quell’inquietudine che mi accompagnava da tempo si รจ placata: la mia vita ha acquisito un significato che non avrei mai immaginato.ย
Ci racconti qualcosa della tua vita prima della consacrazione?
Non sono ancora consacrata: ho emesso i voti temporanei lโ11 agosto 2024, festa di Santa Chiara di Assisi, e, al termine di questo periodo, potrรฒ emettere i voti solenni. Prima dell’ingresso in monastero conducevo una vita molto attiva tra sport, musica, amicizie e lavoro.
Dopo la laurea ho aperto uno studio di architettura che mi dava molte soddisfazioni professionali. Tuttavia sentivo che mancava qualcosa: cercavo una missione piรน grande e un significato piรน profondo per la mia esistenza.
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Come hai conosciuto i The Sun e Officina del Sole e cosa significano per te?
Ho conosciuto i The Sun grazie a un’amica. Le loro canzoni, il libroย La strada del soleย e le esperienze vissute insieme ad Officina del Sole sono stati per me un forte richiamo alla speranza.
Mi hanno aiutata a comprendere che la ricerca di senso che portavo dentro era un cammino condiviso da molte altre persone e che la felicitร passa attraverso la scoperta del progetto che Dio ha pensato per ciascuno di noi. Oggi considero i The Sun amici e fratelli verso i quali provo una profonda gratitudine.ย
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Com’รจ organizzata oggi la tua giornata e quali sono i compiti che svolgi?
La giornata inizia alle 5 del mattino e si sviluppa tra preghiera, studio e lavoro. Le prime ore sono dedicate alla Liturgia delle Ore, alla Messa e allaย Lectio Divina. Durante la giornata ciascuna sorella svolge i propri e contribuisce alla vita della comunitร .
Essendo architetto, aiuto la Madre per le questioni tecnico-amministrative del monastero, ma partecipo anche ai lavori dell’orto e della raccolta delle olive. Inoltre sto studiando teologia a Roma presso lo Studio Teologico delle Benedettine Italiane collegato al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo. Ogni giornata รจ diversa e profondamente ricca di significato.ย
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Cosa significa per te far parte di Officina del Sole e del laboratorio “Incontri”?
Faccio parte di Officina del Sole dal 2015. Quando sono entrata in monastero temevo di dover interrompere questo legame, ma nel 2023 ho avuto l’opportunitร di collaborare nel laboratorio “Incontri”.
Per me รจ un modo concreto per restituire qualcosa di quanto ricevuto. Insieme agli altri volontari cerchiamo di creare occasioni di incontro autentico, capaci di lasciare un segno nella vita delle persone. Inoltre, all’interno del laboratorio sono nate amicizie preziose che porto nel cuore.ย
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Di fronte alle guerre e ai conflitti di oggi, quale ruolo puรฒ avere una religiosa e quale messaggio di speranza puรฒ offrire la spiritualitร ?
Credo che il compito di una religiosa sia anzitutto quello di costruire ponti, ascoltare e incoraggiare. Ogni giorno incontriamo persone ferite da conflitti familiari, lavorativi o interiori e cerchiamo di testimoniare che il cambiamento, il perdono e la riconciliazione sono sempre possibili. La spiritualitร apre alla speranza perchรฉ ci aiuta a guardare noi stessi e gli altri con occhi nuovi. La consapevolezza di essere amati e perdonati ci rende capaci di vivere relazioni diverse, meno segnate dalla paura e piรน aperte all’incontro.
Quando รจ custodita dal Signore, la vita diventa davvero una straordinaria avventura.ย
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La Redazione
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