Capire il commercio equo e solidale

Un mondo piรน giusto passa attraverso le scelte che facciamo ogni giorno. Da cinquant’anni il commercio equo e solidale รจ un’alternativa possibile.

Quando andiamo al supermercato e acquistiamo un prodotto, per esempio alimentare, siamo abituati a immaginarne il successivo consumo: โ€œCome lo cucino? Quanto si conserva in frigo? Quando scade?โ€ Cerchiamo di non sprecarlo e addirittura arriviamo a differenziare lโ€™imballaggio. Tutto questo dopo averlo comprato, preferibilmente ad un buon rapporto qualitร /prezzo. Ma che cosa รจ successo prima? Qual รจ la storia del prodotto, quale percorso ha compiuto per arrivare nel nostro carrello?

I consumatori sono i destinatari ultimi di una lunga filiera produttiva, in cui si susseguono diversi attori: produttori, trasformatori, distributori, dettaglianti, importatori. Uomini e donne che in tutto il mondo lavorano, ma che non sempre vedono rispettati i propri diritti, soprattutto nei Paesi piรน deboli economicamente. Dietro ai prodotti che compriamo ci sono storie di persone vere.

Quando commercio fa rima con giustizia

Il commercio equo e solidale (o fairtrade) nasce in Europa negli anni Sessanta allo scopo di far crescere e stabilizzare attivitร  produttive nei Paesi in via di sviluppo. Offre ai piccoli produttori un canale commerciale alternativo a quello dominante, che puntualmente li esclude perchรฉ regolato dai rapporti di forza, dalle fluttuazioni dei mercati, delle monete, del marketing e non certo dalla valorizzazione dellโ€™essere umano attraverso il lavoro.

Il commercio equosolidale si basa su saldi principi etici che esulano dalla visione del profitto a tutti i costi. Al centro dellโ€™attenzione cโ€™รจ lโ€™uomo, con la sua dignitร  e le sue esigenze.

Un prodotto fairtrade garantisce:

  • un prezzo equo, condiviso tra chi produce e chi acquista, che assicura alle famiglie dei lavoratori la soddisfazione dei bisogni essenziali ed un tenore di vita dignitoso
  • un margine extra sul prezzo per finanziare progetti utili a tutta la comunitร , come scuole o nuovi pozzi
  • il rapporto diretto con i produttori e la continuitร  della relazione negli anni
  • un pre-finanziamento degli investimenti, per non contrarre debiti o intaccare risorse destinate al sostentamento familiare
  • la trasparenza dei prezzi e tracciabilitร  delle materie prime
  • la sostenibilitร  della produzione in termini etici e ambientali (es. agricoltura biologica)

Cacao, caffรจ, zucchero, banane, ma anche biscotti, fiori, cosmetici e vestiti: la gamma di prodotti equosolidali รจ davvero ampia!

Equosolidale in cinque minuti

Per capire meglio come funziona questa particolare forma commerciale, ti suggeriamo un breve video realizzato da Fairtrade Italia, uno dei piรน diffusi marchi di certificazione.

Non solo Terzo mondo

Il commercio equosolidale interessa anche realtร  italiane. Numerose sono le cooperative sociali che vi aderiscono e che coinvolgono nella filiera produttiva soggetti vulnerabili o ai margini della societร  (persone con disabilitร , carceratiโ€ฆ). Pasta, sughi, birre, ma anche detergenti e cosmetici sono realizzati in pieno contrasto con quella โ€œcultura dello scartoโ€ piรน volte condannata da papa Francesco. Ecco che il lavoro diventa unโ€™opportunitร  di inclusione e valorizzazione.

Per sostenere il commercio equo e solidale, basta scegliere i prodotti giustiโ€ฆ in tutti i sensi! Li possiamo trovare nella grande distribuzione, nei locali pubblici, ma soprattutto nelle Botteghe del Mondo, i negozi specializzati da cui il movimento ha avuto inizio.

Il potere dโ€™acquisto รจ nostro: a noi la scelta!

Redazione In-Formazione

Fotoย ยฉ Koinรจ – Commercio equo e solidale

PER APPROFONDIRE

Il consumo critico – Articolo pubblicato sul sito Officina del Sole.

CTM Altromercato – La prima e maggiore realtร  italiana di commercio equosolidale.

LiberoMondo – Societร  cooperativa specializzata in prodotti ad alto valore etico e sociale.

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